Le notizie sul conflitto tra Ucraina e Russia di lunedì 14 settembre, in diretta. Cremlino dopo raid sul treno: «Continueremo a operare su tutto territorio ucraino». Polonia: «Trovato drone russo su nostro territorio»
Fonti Ue: pressioni su Spagna e Grecia sui Patriot da dare a Kiev
Sono in corso pressioni, sia a livello Nato che a livello Ue, sulla Spagna e sulla Grecia perché forniscano all’Ucraina missili intercettori Patriot, presenti nei loro magazzini, in vista dell’inverno. È quanto affermano diverse fonti europee consultate dall’Ansa. Se Atene sembra incline ad attingere alle proprie scorte – anche considerando il fatto che una parte degli intercettori sta arrivando a `fine vita´ e quindi costerebbe del denaro smaltire i pezzi secondo le procedure alleate – Madrid invece sarebbe decisa a non mutare la propria posizione. «Non possiamo obbligarla, al massimo possiamo fornire degli incentivi», spiega un funzionario Ue. Il meccanismo individuato è quello dello scambio. Kiev, infatti, ha fondi a disposizione per gli ordini d’intercettori ed è disposta a `girare´ i missili, quando verranno consegnati, a chi è disposto a fornirli ora, con urgenza, dalle proprie scorte. Il tema spinoso è sempre il solito: i tempi di consegna da parte degli Usa. Ecco perché si sta lavorando ad una sorta di preferenza nella coda per chi è disposto a favorire l’Ucraina. Sia in ambito Ue che Nato si registra una certa apprensione per l’intensità con cui Mosca sta bombardando l’Ucraina. «Al momento gli ucraini riescono a gestire ma con l’inverno i problemi aumenteranno», spiega una fonte vicina al dossier. Se il numero di missili Patriot non sarà sufficiente a proteggere i cieli ucraini nei prossimi mesi c’è il timore che il morale della popolazione possa essere «scosso», al punto che si manifestino alcune «crepe» nella tenuta del Paese.
Rutte: l’attacco al treno mostra che Putin è disperato
«La Russia è in difficoltà in Ucraina e continua a reagire con attacchi sconsiderati e pericolosi, anche contro infrastrutture civili vicine al territorio della Nato. L’attacco di ieri contro un treno passeggeri in Ucraina dimostra quanto Putin sia diventato disperato». Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa insieme al premier sloveno, Janez Jansa. Per Rutte, Vladimir Putin «crede di poter impedirci di sostenere l’Ucraina e di poter minare la nostra unità. Si sbaglia. La nostra risposta è aumentare il sostegno all’Ucraina, affinché abbia ciò di cui ha bisogno per difendersi. E il nostro impegno per la difesa collettiva della Nato è incrollabile», ha affermato.
Londra condanna raid russo al treno: non scoraggerà nostro sostegno a Kiev
Il governo britannico di Andy Burnham condanna l’attacco russo di ieri contro un treno ucraino non lontano dal confine polacco, andato a segno pochi minuti dopo il passaggio d’un altro convoglio sul quale era bordo l’ex premier conservatore Boris Johnson, di ritorno da una kermesse a Kiev con il generale americano a riposo David Petraeus, ex direttore della Cia, e con altri dignitari occidentali. Lo afferma oggi un portavoce di Downing Street, parlandone come di un atto intimidatorio di Mosca, ma assicurando che il Regno Unito non si lascerà spaventare né «scoraggiare» nel suo «sostegno» inflessibile all’Ucraina.
La Polonia trova presunto drone russo vicino a una spiaggia del Mar Baltico
L’esercito polacco ha trovato quello che sembra essere un drone militare russo vicino a una spiaggia sulla costa del Mar Baltico nella Polonia settentrionale. «Nella zona della spiaggia nel comune di Rusinowo vicino a Jarosławiec, l’esercito ha localizzato e recuperato dal Mar Baltico un drone. Le prime ispezioni indicano che si tratta di un velivolo senza equipaggio militare proveniente dalla Russia. Sul posto, le autorità stanno eseguendo le operazioni relative alla messa in sicurezza del luogo dell’incidente e dell’attrezzatura recuperata», ha dichiarato il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz su X.
Polonia: «Non servono gli Usa per attacco Nato a territorio russo»
«In caso di aggressione russa alla Nato, grazie alla nostra superiorità aerea, l’aviazione della parte europea della Nato sarebbe in grado, anche senza la partecipazione degli Stati Uniti, di distruggere metà delle raffinerie russe più velocemente di quanto sta facendo l’Ucraina». Il monito è arrivato dal ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, su X. «Se gli ucraini hanno distrutto metà della capacità di raffinazione della Russia in sei mesi, noi in sei settimane potremmo distruggere l’altra metà», ha avvertito Sikorski. Ieri droni hanno colpito un treno passeggeri in Ucraina vicino al confine con la Polonia, per l’attacco sia Kiev sia l’Ue hanno puntato il dito contro la Russia.
Polonia, Tusk convoca riunione di emergenza dopo attacco russo al confine ucraino
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha convocato per le 17 una riunione con i ministri della Difesa e dell’Interno, rispettivamente Wladyslaw Kosiniak-Kamysz e Marcin Kierwinski, e con i dirigenti dei servizi segreti. Lo ha reso noto il portavoce del governo polacco, Adam Szlapka. La riunione è stata convocata «in relazione agli ennesimi attacchi della Federazione Russa nelle immediate vicinanze della Polonia». Il riferimento è all’attacco di droni che ha colpito una locomotiva e una stazione di servizio a Yahodin, nella regione ucraina della Volinia, vicino al confine con il voivodato polacco di Lublino.
