Da oggi i rinnovi “a vita”. La novità riguarda una platea di 10 milioni di persone. Il primo documento a Savona

Via Manzoni, 10, Savona, Ufficio Anagrafe del Comune. Un uomo con più di settant’anni sale i gradini con in mano la vecchia carta d’identità, il codice fiscale e la bustina trasparente con la fototessera. Così aveva fatto dieci anni fa. E ancora dieci anni prima. Insieme a un gruppo di anziani coetanei siede nella sala d’attesa. Aspetta il proprio turno, come sempre. Ma questa volta, quando stamattina l’operatore compila la pratica, il sistema riconosce automaticamente la sua età e nel campo scadenza, al posto di una data, compare una sola parola: “illimitata”. È il primo in Italia a ricevere la nuova Cie, la Carta d’Identità Elettronica a vita. Ma non è solo. Con lui ci sono altri cittadini pronti a firmare e a tornare a casa con la Cie. Niente più fila, niente più promemoria da segnare sul calendario. Da oggi questa scena si ripeterà in centinaia di uffici comunali italiani.
Due date, una svolta. Oggi, 30 luglio, parte la Cie a vita per gli over 70. Il 3 agosto, invece, la vecchia carta di carta va in pensione per chi deve varcare un confine: da quel giorno, per volare all’estero, servirà solo il documento elettronico. O il passaporto. E nel passaggio dalla carta al chip c’è anche una terza novità. Più silenziosa: la scelta sulla donazione degli organi, che ora arriva davanti a milioni di cittadini che finora non l’avevano mai incrociata.
Due provvedimenti distinti che fanno parte delle oltre 460 semplificazioni portate a casa dal Governo in questa legislatura. «Il documento di identità senza limiti», così lo ha definito il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo è un «cambiamento fortemente voluto» che «semplifica concretamente la vita di dieci milioni di persone». La norma, entrata nel decreto Pnrr, si applica a chi ha già compiuto settant’anni. Per intenderci, chi si presenta a 69 anni riceverà ancora una carta con la scadenza ordinaria di dieci anni.
Fra quattro giorni, poi, arriva il pensionamento della carta d’identità cartacea a favore del tesserino elettronico: è un countdown che riguarderà tutte le italiane e gli italiani. Da lunedì 3 agosto, per effetto del Regolamento Ue 2025/1208, le carte cartacee smettono di valere per l’espatrio ma resteranno valide come riconoscimento in Italia fino alla scadenza naturale.
Non solo. In una circolare del ministro per la Pubblica amministrazione viene precisato che «in ogni rapporto contrattuale, pubblico o privato, stipulato entro il 3 agosto 2026, nel quale la carta di identità in formato cartaceo sia stata utilizzata a fini di identificazione delle parti contraenti, la stessa mantiene la propria validità sino alla data di scadenza stabilita all’atto dell’emissione». Insomma, i rapporti negoziali già avviati, potranno continuare l’iter anche con il documento cartaceo.
Fino al 31 gennaio 2027, inoltre, la carta di identità cartacea non scaduta potrà essere utilizzata per esercitare diritti fondamentali, ricevere prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative e rapportarsi con la Pubblica amministrazione e i gestori di servizi pubblici. E ancora, per ricevere posta e atti giudiziari e ritirare o depositare denaro in banca, alle poste o presso istituti finanziari.
Chi da oggi si presenta allo sportello per congedarsi dalla carta d’identità di carta per ottenere la Cie incontra, quasi senza accorgersene, anche un’altra domanda: quella sulla donazione di organi e tessuti. L’operatore comunale è tenuto a chiederlo a ogni maggiorenne. Consenso, diniego o nessuna scelta? La risposta finisce dritta nel Sistema Informativo Trapianti del Ministero della Salute, revocabile in ogni momento, invisibile sul documento fisico. Non è una novità in senso stretto, esiste da anni, ma solo ora, con milioni di italiani costretti a passare dalla carta al chip, arriverà per la prima volta anche davanti a persone che non l’avevano mai incontrata.
La carta d’identità italiana, tra fotografie sbiadite e timbri di gomma per decenni identica a sé stessa, diventa così un piccolo archivio digitale della vita di ogni cittadino. A Savona per un uomo di settant’anni, la giornata è iniziata in Via Manzoni 10. Dopo di lui, altri attendono il turno. Per chiedere l’ultima carta d’identità della vita. Illimitata.

A.N.D.E.
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