12 Febbraio 2026
depressione violenza

Restano «dissenso» e «contraria alla volontà della persona». La senatrice: «Patto Meloni-Schlein stra-rispettato»

È stato votato a maggioranza con 12 voti a favore e 10 contrari il nuovo testo base dell’articolo 609 bis del codice penale sulla violenza sessuale. Il testo base del disegno di legge sulla violenza sessuale è quello proposto da Giulia Bongiorno, relatrice del provvedimento e senatrice della Lega, nella nuova versione che aumenta le sanzioni.
Così ha deciso la commissione Giustizia del Senato che ha votato per l’adozione del testo base. A favore il centrodestra, contrarie tutte le opposizioni (Pd, M5s, Italia viva e Avs). La proposta Bongiorno ha modificato il testo approvato all’unanimità alla Camera nel novembre scorso, introducendo la «volontà contraria» a un rapporto sessuale, e non più il «consenso libero e attuale» che, se manca, definisce il reato di violenza.
Aumentano le sanzioni: da 6 a 12 anni di reclusione – anziché da 4 a 10 anni – per gli atti sessuali contro la volontà di una persona e da 7 a 13 anni – erano tra 6 e 12 – se il fatto è commesso con violenza, minaccia o abuso di autorità.

Le opposizioni: «Bongiorno ha smentito sé stessa e l’accordo raggiunto a Montecitorio»
I gruppi del Pd e del M5s avevano chiesto di non votare l’adozione del testo base e di riaprire la discussione sul testo approvato alla Camera, ma la maggioranza ha comunque messo il testo ai voti. «Si è ribaltato il tavolo – commenta la senatrice Pd Valeria Valente – Bongiorno aveva detto che avrebbe tenuto al centro il concetto di consenso: ha smentito sé stessa e l’accordo raggiunto a Montecitorio. Questo testo per noi è inaccettabile». «Si è consumata una brutta pagina di storia parlamentare, perché questo era un provvedimento approvato all’unanimità alla Camera con un patto politico tra maggioranza e opposizione che è stato strappato, calpestato e umiliato ed è evidente che è venuto fuori un testo che non c’entra nulla con l’oggetto di quel patto – continua il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia – Non migliora la legge, la ribalta, sostituisce il consenso con l’obbligo per la donna di dimostrare il proprio dissenso e abbandona il consenso. Per noi significa arretrare rispetto all’Europa, alla giurisprudenza, ma soprattutto alla dignità delle vittime».

Bongiorno: «Il patto era per mettere al centro di questa legge la volontà della donna, patto stra-rispettato»
«Io responsabile della rottura del patto Meloni-Schlein? Posso dire in maniera chiara e categorica che il patto era per mettere al centro di questa legge la volontà della donna, patto stra-rispettato» dice ai cronisti la presidente della Commissione Giustizia del Senato. «Secondo me questo testo fa un passo avanti rispetto alla Camera – rivendica Bongiorno – perché salvo chi parla senza leggere il testo, tutta la parte mia del freezing lì non c’era. Certo, poi ci sono alcuni che criticano il testo dicendo “non mi convince”. Io ho notato una serie di critiche da parte di persone che non hanno letto o non hanno approfondito, leggete e poi, per carità, valutate».
L’introduzione del concetto di «volontà contraria» di una persona a un rapporto sessuale, modificando quello precedente di «consenso», è dettato dalla necessità di superare la presunzione del consenso stesso» continua Bongiorno. Riferendosi alle opposizioni al termine della commissione della Giustizia, Bongiorno ha concluso: «È molto più facile accertare la contrarietà di una volontà piuttosto che accertare un consenso che molti hanno chiesto: “Come lo deve esprimere, con un modulo o con un altro? Personalmente io voglio mettere al centro la donna».

A.N.D.E.
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