Prendono forma le ipotesi di intervento: focus soprattutto sul diesel, aumentato (29,6 cent da inizio luglio) più della benzina (17,3 cent). Dopo i primi giorni di agosto nuova tornata di tagli coperti solo con l’Iva
Il nuovo intervento per frenare i prezzi dei carburanti è atteso in settimana. Sotto forma di un decreto legge, concentrato in particolare sul gasolio e sostenuto da un Dm per muovere il piccolo aiuto aggiuntivo dato dall’extragettito Iva di giugno. L’idea è quella di costruire un ponte, dal costo di un centinaio di milioni, verso il prossimo giro di accise mobili, che dopo i primi giorni di agosto potrebbero tornare padrone del campo finanziando gli sconti con l’extragettito Iva di luglio. Se gli incassi basteranno, la seconda tappa correrebbe sugli stessi binari di giugno, quando la febbre dei listini era minore e 149,4 milioni coprirono un mese di (mini) sconti.
