Quelle in Nord Reno-Vestfalia non sono mai davvero “solo” elezioni comunali: il Land più popoloso della Germania è quasi sempre un termometro per verificare anche il gradimento dei politici a Berlino. ltre tredici milioni di persone erano chiamate al voto e, come spesso avviene in Germania, le previsioni sono state rispettate.

Secondo i risultati ufficiali preliminari, la Cdu e il cancelliere Frierdich Merz possono sorridere: con il 33,3% raggiungono un risultato appena inferiori di quello del 2020 (34,3%).

Il presidente del Land Hendrik Wuest della Cdu ha parlato di un “buon risultato” per il suo partito che resta “prima forza politica alle comunali”, anche se “deve far riflettere e non può farci dormire tranquilli”. Perché l’ultradestra di Afd, con il vento in poppa, a festeggiare: cresce di oltre 10 punti e conferma il risultato delle ultime elezioni federali.

Afd, triplicati i voti: «Grande successo»

L’Afd sfonda infatti anche nell’ovest della Germania e può rivendicare un “grande successo” nelle elezioni locali nel NordReno Vestfalia, che è il land tedesco più popoloso. In un post su X, il co-leader del partito di estrema destra Alternativa per la Germania, Tino Chrupalla, ha commentato a caldo con queste parole. «Le previsioni indicano che l’Afd ha triplicato i voti alle elezioni locali nel NordReno Vestfalia. Questo è un grande successo per noi. Siamo un partito popolare e abbiamo tutti una grande responsabilità per la Germania». L’Afd ha ottenuto il 14,5% dei voti, contro il 5,1% del 2020.

Spd: risultati NordReno-Vestfalia «non sono disastro»

«Non siamo riusciti a fermare la tendenza al ribasso, ma non è stato un disastro» come previsto. Questo invece il commento dei copresidenti dell’Spd Barbel Bas e Lars Klingbeil. I socialdemocratici hanno ottenuto il 22,1% dei voti, il 2,2% in meno rispetto a cinque anni fa (quando già aveva perso il 7,1%).

«I risultati non mi rendono felice, ovviamente», ha detto Bas, secondo cui «dobbiamo ovviamente chiederci come uscire da questa crisi», ha affermato Bas, cresciuta nella regione della Ruhr, ex cuore industriale della Germania. Dal canto suo Klingbeil, vice cancelliere e ministro delle Finanze, ha dichiarato alla Dpa che la situazione economica è la questione più urgente per gli elettori: «Non cederemo quando si tratta di crescita economica e sicurezza dei posti di lavoro. Questa è la nostra priorità».

Afd al ballottaggio in diverse città

È possibile che l’Afd arrivi in alcuni comuni al ballottaggio per poi veder coalizzati tutti i partiti a fare muro contro l’ipotesi di un sindaco dell’ultradestra.

La Spd andrà certamente al ballottaggio contro Afd in due città: Gelsenkirchen, dove il candidato socialdemocratico si ferma al 37,1% contro il 29,8 di Afd, e Duisburg, nella quale la Spd si ferma al 45,9% e Afd al 19,8%.

Confermato il ballottaggio a Colonia, la città più popolosa del Land, tra la candidata dei Verdi Berivan Aymaz e quello della Spd Torsten Burmester. Occorrerà votare tra quindici giorni per il turno di ballottaggio anche a Duesseldorf, Bonn e Aquisgrana (tra Cdu e Verdi) e Dortmund, Bielefeld ed Essen (tra Spd e Cdu).

Nonostante nelle altre grandi città (Colonia, Duesseldorf, Dortmund, Bielefeld) il partito sia lontano dai ballottaggi, per l’Afd il risultato è importante soprattutto perché conferma la crescita del partito in una regione occidentale sancendo sempre di più la rilevanza complessiva, non più confinata ad alcune aree del Paese. In particolare, il partito di Alice Weidel dimostra di essere sempre più in grado di organizzarsi, di poter contare su personale politico nelle grandi città come pure nei piccoli comuni.

Tra i giovani Afd è solo quinta

Qualche grattacapo per l’Afd potrebbe venire dall’analisi del voto dei giovani (nel Land possono votare i sedicenni), che per ora sembrano voltargli le spalle: nella fascia d’età 16-24 Afd è solo quinta forza, dopo Cdu, Spd, Linke e Verdi.

Affluenza al 56,8%

Crollano i Verdi, che perdono oltre otto punti percentuali e si devono accontentare del 13,5%, in crescita la Linke con il 5,3%, ma il risultato è positivo solo in parte: si sperava in qualcosa in più. Un dato sembra chiaro: con il 56,8% di affluenza, queste elezioni potrebbero segnare la maggiore partecipazione popolare da oltre trent’anni. Risultato migliore solo nel 1994, quando però si votò insieme alle politiche.