12 Dicembre 2025

Domani Meloni sarà da Erdogan a Istanbul. Casa Bianca: «L’incontro Witkoff-Netanyahu è stato molto produttivo»

Mentre a Gerusalemme stava iniziando nel primo pomeriggio di giovedì l’incontro tra l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff (che nelle prossime ore sarà a Gaza) e il primo ministro Benyamin Netanyahu, le parole del presidente Usa hanno fatto irruzione nella cronaca con un post su Truth. «Il modo più rapido per porre fine alla crisi umanitaria a Gaza è che Hamas si arrenda e liberi gli ostaggi», ha scritto Donald Trump. Un cambiamento di tono – non inusuale – rispetto alla scorsa settimana, quando aveva dichiarato che «Israele dovrebbe fare di più per portare cibo a Gaza». I commentatori l’hanno presa come una minaccia ad Hamas.
L’ultima ingiunzione perentoria al gruppo terroristico che da 664 giorni tiene prigionieri 50 rapiti, di cui una ventina ancora vivi. E da altrettanti giorni, pur avendo perso l’intera leadership per mano dell’Idf, continua contro le truppe israeliane micidiali operazioni di guerriglia. Intanto, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con Netanyahu e «ha insistito sulla necessità di porre immediatamente fine alle ostilità, a fronte di una situazione a Gaza che è insostenibile ed ingiustificabile». Dopo Francia e Gran Bretagna, anche il Canada è intenzionato a riconoscere lo Stato della Palestina durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite a settembre.

A.N.D.E.
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