Il corpo della Guida Suprema, Ali Khamenei, sarà sepolto nella sua città natale Mashad, nel nord-est dell’Iran. Lo riferisce l’agenzia di stampa Fars.19:36 – eheran: «Non abbiamo ancora usato le armi più avanzate in dotazione»
L’Iran è pronto per un guerra di lunga durata con gli Stati Uniti e Israele e per il momento non ha ancora utilizzato le proprie armi più avanzate. Lo ha detto il ministero della Difesa. «Abbiamo la capacità di resistere e seguire una difesa offensiva più a lungo di quanto previsto» dal nemico «per questa guerra imposta», ha detto il portavoce del ministero della Difesa, generale Reza Talaa-Nik. «Non abbiamo intenzione di utilizzare tutte le nostre armi e attrezzature avanzate nei primi giorni», ha aggiunto, citato dall’agenzia iraniana Irna.
19:35 – Idf: «Ucciso a Teheran il comandante dei Pasdaran per il Libano»
Le forze armate israeliano hanno annunciato di aver ucciso a Teheran il comandante per il Libano della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani, Daoud Ali Zadeh. Come ha sottolineato l’Idf, era il più alto comandante responsabile delle attività iraniane in Libano.
19:27 – Il capo di Stato maggiore israeliano: «Colpiremo Hezbollah fino al suo disarmo»
Israele continuerà ad attaccare Hezbollah fino al suo disarmo. Lo ha assicurato il capo di Stato maggiore israeliano, Eyal Zamir. «Siamo determinati a eliminare la minaccia rappresentata da Hezbollah e non ci fermeremo finché questa organizzazione non sarà disarmata».
19:25 – Idf: «Lanciati tre razzi dal Libano su Tel Aviv e Haifa»
Tre razzi sono stati lanciati dal Libano verso le aree di Tel Aviv e Haifa, in quello che è il primo attacco a lungo raggio rivendicato da Hezbollah dall’inizio della nuova guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Due dei razzi – hanno precisato le Idf – sono stati intercettati dai sistemi di difesa aerea, mentre un terzo ha colpito un’area aperta senza causare vittime o danni significativi.
19:24 – In Iraq esplosioni udite vicino all’aeroporto di Erbil
Esplosioni sono state sentite in serata ad Erbil, che è la capitale del Kurdistan nel nord dell’Iraq ed è anche sede di basi americane. Lo constatano i giornalisti dell’Afp, precisando che le esplosioni si sono sentite soprattutto vicino all’aeroporto, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Usa. Dall’inizio della guerra all’Iran sopra Erbil sono stati intercettati numerosi droni, che è anche sede di un grande complesso consolare statunitense.
19:05 – La Francia schiererà sistemi antimissile e antidrone a Cipro
La Francia schiererà sistemi antimissile e antidrone a Cipro. Lo ha annunciato il portavoce del governo di Parigi, Konstantinos Letymbiotis, il giorno dopo l’attacco iraniano a una base britannica situata sull’isola. «L’aiuto proveniente dalla Francia è stato concordato e riguarda una fregata dotata di sistemi antimissile e antidrone», ha affermato Letymbiotis. Ieri il governo cipriota ha riferito che la Grecia ha già inviato due fregate e aerei F-16 e si prevede che diversi altri paesi accorreranno in aiuto di Cipro.
19:04 – I media iraniani: «Gli attacchi hanno danneggiato l’aeroporto di Bushehr»
L’aeroporto di Bushehr, città nel sud dell’Iran dove si trova una centrale nucleare, è stato danneggiato in seguito ad attacchi aerei. Lo riporta l’agenzia iraniana Mehr. «In seguito ad un attacco nemico, un proiettile ha colpito un aereo Airbus (…) che è stato completamente danneggiato», riporta Mehr. «L’onda d’urto ha causato danni al terminal dell’aeroporto», ha aggiunto l’agenzia, sottolineando anche che un secondo aereo era stato colpito.
19:03 – Emirati: «La nostra difesa aerea è in grado di contrastare le minacce per molto tempo»
Gli Emirati Arabi Uniti dispongono di riserve strategiche di sistemi di difesa aerea in grado di contrastare le minacce aeree per un periodo prolungato. Lo ha affermato un portavoce del ministero della Difesa, mentre si intensifica la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Gli Emirati Arabi Uniti, ha aggiunto il portavoce, non accetteranno alcuna violazione della propria sovranità o della sicurezza del proprio territorio. In precedenza Axios ha scritto che Abu Dhabi sta valutando di intervenire militarmente contro l’Iran per fermare il lancio di missili e droni.
18:52 – Trump: «Morti i leader che avevamo in mente e forse anche il nuovo gruppo»
Per la nuova leadership iraniana, «la maggior parte delle persone che avevamo in mente sono morte». Lo ha ribadito il presidente americano Donald Trump parlando ai giornalisti nello Studio Ovale. «Ora abbiamo un altro gruppo. Anche loro potrebbero essere morti, stando alle notizie», ha precisato.
18:49 – «Gli Emirati valutano attacchi sui siti missilistici iraniani»
Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando di attaccare i siti missilistici iraniani per fermare i raid di Teheran contro il Paese. Lo scrive Axios citando due fonti a conoscenza della questione, sottolineando che un attacco degli Emirati contro l’Iran sarebbe senza precedenti. Gli Emirati sono stati il ;;Paese più attaccato dall’Iran dall’inizio della guerra, persino più di Israele. Il Paese «sta valutando l’adozione di misure difensive attive contro l’Iran. Sebbene non siano coinvolti in alcun modo nella guerra, gli Emirati hanno comunque subito 800 colpi», ha affermato una fonte a conoscenza delle discussioni politiche emiratine. Il fatto che gli Emirati prendano in considerazione un attacco riflette l’enorme rabbia dei Paesi del Golfo per gli attacchi iraniani che hanno preso di mira infrastrutture civili e impianti petroliferi e del gas. In precedenza il ministero della Difesa «si era riservato il pieno diritto di rispondere a questa escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio, i propri cittadini e residenti».
18:48 – Le forze britanniche abbattono droni sui cieli di Giordania e Iraq
I jet britannici della Raf hanno abbattuto droni nei cieli della Giordania, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa del Regno Unito. I velivoli sono stati supportati da un aereo cisterna Voyager. Inoltre, un’unità anti-drone britannica ha «neutralizzato» altri droni nello spazio aereo iracheno nell’ambito di quella che il premier Keir Starmer ha definito come l’azione difensiva di Londra a sostegno degli alleati nel mirino della reazione dell’Iran.
18:44 – Trump: «Se non fossimo intervenuti ci sarebbe stata una guerra nucleare»
Se gli Stati Uniti non avessero attaccato l’Iran, in Medio Oriente «avremmo avuto una guerra nucleare e loro avrebbero distrutto molti Paesi». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso di un bilaterale alla Casa Bianca con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. «Sapete una cosa? Sono persone malate. Sono persone malate di mente», ha aggiunto Trump. Secondo il presidente, il regime di Teheran è riuscito ad accumulare il proprio arsenale missilistico in un «periodo di tempo relativamente breve». «Guardate tutti i missili che hanno costruito — molti sono stati ora neutralizzati da noi e molti sono stati utilizzati, ma avevano migliaia di missili in un periodo di tempo relativamente breve», ha detto il presidente.
18:42 – Meloni: «Viviamo una pericolosa crisi internazionale, il mio pensiero va alle donne»
«In questi giorni viviamo una nuova pericolosa crisi internazionale e penso che il nostro pensiero non possa non andare alle donne e alle ragazze iraniane che con un coraggio sorprendente sfidano il carcere, la tortura per rivendicare la loro liberta’. Provo nei loro confronti una infinita ammirazione ma anche una profonda gratitudine perche’ in fondo ci ricordano con la loro tenacia anche quanto preziose siano le conquiste che noi siamo riusciti ad ottenere e anche quando le diamo per scontate ce lo dobbiamo ricordare». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo all’incontro «Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant’anni».
18:27 – Trump: «Un sacco di persone (della leadership iraniana) si sta facendo avanti e chiede l’immunità»
«Un sacco di gente si sta facendo avanti. Un sacco di gente vuole mollare. Vogliono l’immunità». Lo ha detto Donald Trump riguardo alla leadership iraniana superstite. «Chiedono l’immunità e probabilmente a un certo punto molleranno le armi», ha aggiunto il presidente.
18:25 – Trump: «Abbiamo ancora una quantità enorme di munizioni, Biden ne ha regalate troppe all’Ucraina»
Gli Stati Uniti hanno «ancora una quantità enorme di munizioni». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso di un bilaterale alla Casa Bianca con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. «Abbiamo munizioni praticamente illimitate», ha aggiunto il presidente, lamentandosi che l’amministrazione Biden «ha ceduto molte munizioni di alta gamma» all’Ucraina.
18:22 – Trump: «I prezzi del petrolio saranno alti per un po’»
Donald Trump ha affermato che «i prezzi del petrolio saranno un po’ alti per un po’» durante la guerra con l’Iran ma ha assicurato che «non appena tutto questo finirà, scenderanno a livelli ancora più bassi di prima».
18:17 – Trump: «C’è stato un attacco alla nuova leadership che sembra esser stato sostanziale»
18:16 – Trump: «Per l’Iran Pahlavi è un’opzione, ma la scelta migliore potrebbe essere un’altra»
L’erede dell’ultimo scià dell’Iran, Reza Pahlavi, «potrebbe essere un’opzione, ad alcuni piace», ma persone «che sono già lì, che sono più moderate e popolari» potrebbero essere una scelta migliore. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel corso di un bilaterale alla Casa Bianca con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Trump ha aggiunto che Pahlavi «sembra una persona molto gentile, ma non ci ho pensato troppo».
18:14 – Gli Usa schierano per la prima volta in Iran i nuovi droni kamikaze low-cost “Lucas”
Dopo appena otto mesi dalla sua presentazione, Washington ha scelto la guerra con l’Iran per schierare per la prima volta in combattimento il nuovo drone kamikaze a basso costo `Lucas´, mentre gli Stati Uniti spingono per accelerare i loro programmi di armamento. Il drone `Low-Cost Uncrewed Combat Attack System´ (da qui l’acronimo Lucas) è prodotto dalla SpektreWorks con sede in Arizona ed è stato presentato nel luglio 2025, quando il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha sfilato nel cortile del Pentagono con più di una dozzina di aziende in competizione per fornire all’esercito nuove attrezzature, spiega Reuters sul proprio sito web, ricordando quanto gli Uav siano diventati centrali nella guerra moderna dopo il loro efficace utilizzo in Ucraina. Non a caso, il Centcom Usa ha affermato che i droni Lucas sono modellati proprio sullo Shahed di fabbricazione iraniana utilizzato ampiamente dalla Russia nell’invasione contro Kiev. La rapida messa in campo del Lucas rappresenta un cambiamento rispetto alle tradizionali tempistiche di approvvigionamento del Pentagono, che in genere durano anni dallo sviluppo iniziale all’implementazione operativa. Il drone utilizza un’architettura aperta che consente diversi carichi utili e sistemi di comunicazione e può essere impiegato sia per attacchi aerei che come drone target. Può essere lanciato da terra o da un camion e con un costo di circa 35.000 dollari è molto più economico dell’MQ-9 Reaper, che costa tra i 20 e i 40 milioni di dollari ma è riutilizzabile e molto più sofisticato. Il governo detiene la proprietà intellettuale del progetto Lucas, il che significa che diversi produttori potrebbero costruirlo, sebbene SpektreWorks detenga attualmente i contratti. Durante il suo sviluppo al Pentagono, Lucas è stato abbinato a sistemi di comunicazione Music di Viasat e Starlink o Starshield di SpaceX, secondo due fonti a conoscenza del programma, mentre una startup chiamata Noda fornisce il software per controllare i droni.
