DF ha riferito che Israele ha attaccato le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nel sud del Libano. In ospedale a Gaza si opera senza anestesia

Èscontro totale nella Striscia di Gaza e se da una parte il presidente Usa Joe Biden ha lanciato l’ennesimo appello alla moderazione chiedendo a Israele «azioni meno invasive» contro l’ospedale di al Shifa dall’altra le truppe israeliane hanno preso il Parlamento di Gaza City e gli ospedali sono ormai diventati un campo di battaglia: «Hamas ha perso il controllo» della Striscia con i suoi miliziani che «fuggono» al sud, mentre l’Onu ha avvertito che «entro 48 ore» cesseranno le operazioni umanitarie per mancanza di carburante.
L’IDF, le Forze di Difesa Israeliane, hanno riferito che diversi razzi sono stati lanciati dal territorio libanese verso Israele nella tarda serata di lunedì, uno di questi è stato intercettato dal sistema di difesa missilistico israeliano mentre gli altri missili sono caduti tutti in aree aperte. E’ quanto riporta il quotidiano israeliano Haaretz. Sempre l’IDF ha riferito che Israele ha attaccato le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nel sud del Libano in risposta al lancio di razzi contro Israele.
A parlare del collasso del regime è stato ieri il ministero della Difesa Yoav Gallant. «Hamas non ha la forza di fermare l’esercito. I terroristi sono in fuga e i civili stanno saccheggiando le loro basi. Non hanno più fiducia nel governo», ha annunciato Gallant mentre sui social rimbalzava la foto che già qualcuno definisce storica delle truppe che espongono le bandiere con la Stella di David all’interno dell’aula dove si riunivano i rappresentanti di Hamas.
I duri combattimenti in corso hanno in parte il loro epicentro attorno agli ospedali. Hamas ne ha fatto luoghi di resistenza contro l’esercito, spesso asserragliandosi all’interno e trasformandoli in veri e propri fortini. O in nascondigli per gli ostaggi, come ha denunciato il portavoce militare Daniel Hagari, evocando la presenza di prigionieri all’interno dell’ospedale pediatrico Rantisi a Gaza City. L’ultimo scontro si è consumato all’al Quds: i militari hanno fatto sapere di aver eliminato 21 miliziani di «una squadra terroristica infiltratasi nell’area dell’ospedale» assieme ad un gruppo di civili e che poi ha cominciato a sparare contro i soldati «con un lanciagranate e altre armi».
Hamas da parte sua ha minacciato che Hezbollah entrerà pienamente in guerra contro Israele se la fazione palestinese sarà sul punto di essere distrutta. «Ora – ha detto Ahmed Abdul Hadi alla Nbc – non è il momento. La linea rossa per Hezbollah è la totale distruzione della resistenza a Gaza». E non è un caso che la situazione con i miliziani sciiti in Libano stia diventando sempre più incandescente. «Chi pensa che può estendere gli attacchi contro le nostre forze e i nostri civili – ha ammonito il premier Benyamin Netanyahu – gioca con il fuoco. E noi al fuoco risponderemo con un fuoco ancora maggiore. Non ci mettano alla prova». Resta infine irrisolto il nodo dei circa 240 ostaggi.
L’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell mercoledì decollerà alla volta d’Israele, Palestina, Bahrein, Arabia Saudita, Qatar e Giordania per discutere di assistenza umanitaria, ovvero di consegna degli aiuti, e di questioni politiche con i leader regionali. Nel mentre le capitali europee non stanno con le mani in mano. Un documento italo-franco-tedesco ha posto all’attenzione degli altri partner la necessità di isolare Hamas. «Dobbiamo impedirgli di nuocere, ridurre i suoi finanziamenti ed evitare che ci sia un’impennata di antisemitismo in Europa e nel mondo», ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Il documento parla esplicitamente di sanzioni al gruppo – già definito terrorista dall’Ue – sulla base di regimi esistenti oppure ex novo. Procede poi il cammino di fattibilità della proposta cipriota – la creazione di un ponte umanitario via mare, con il quartier generale sull’isola – legata ora a questioni tecniche, ovvero come creare un “pontile galleggiante” per consegnare gli aiuti a Gaza. È una partita difficile anche perché i Paesi arabi – ricorda Borrell – del ‘day after’ al momento non vogliono sentir parlare e si concentrano sul qui e ora. «La priorità ora è di mettere fine alla guerra e di consentire l’ingresso nella Striscia di aiuti sufficienti», dichiara il re di Giordania Abdallah.

09:33 – “All’ospedale di Gaza costretti a operare senza anestesia”
“Per preservare la scorta rimanente di anestetici, che è sull’orlo di esaurirsi da un momento all’altro, per interventi chirurgici importanti e critici, i pazienti con lesioni di livello moderato vengono sottoposti a operazioni chirurgiche senza anestesia”. Lo ha scritto su X il chirurgo ortopedico Fadel Naim, che opera nella Striscia di Gaza, aggiungendo che ”il dolore provato dai pazienti durante gli interventi chirurgici senza anestesia va oltre ciò che l’umanità su questa Terra può sopportare”.

09:26 – Nel nord di Israele abbattuto un aereo senza pilota
Resta elevata la tensione nel nord di Israele dopo i ripetuti attacchi lanciati dagli Hezbollah dal Libano sud. Un ‘obiettivo sospetto’ – ha riferito il portavoce militare – è stato intercettato oggi mentre era in volo nelle vicinanze di Akko (S. Giovanni d’Acri) a nord di Haifa. Le sirene di allarme, secondo il portavoce, non sono state attivate. Ma gli abitanti avevano riferito in precedenza di aver udito due esplosioni. Secondo i media, è stato abbattuto un aereo senza pilota. Ieri sera nelle stessa zona la popolazione aveva ricevuto l’ordine di entrare nei rifugi. Il portavoce militare aveva poi parlato di un ‘falso allarme’.

09:21 – Euro-Med Human Rights Monitor: “Israele ha sganciato esplosivi pari a 2 bombe nucleari”
Secondo Euro-Med Human Rights Monitor, dal 7 ottobre Israele ha sganciato più di 25.000 tonnellate di esplosivi sulla Striscia di Gaza, l’equivalente di due bombe nucleari. In confronto, la bomba nucleare Little Boy sganciata dagli Stati Uniti su Hiroshima durante la seconda guerra mondiale produsse 15.000 tonnellate di esplosivo ad alto potenziale e distrusse tutto nel raggio di 1,6 km. Le immagini satellitari e le fotografie mostrano che interi quartieri sono stati rasi al suolo con molti ospedali, scuole, luoghi di culto e case danneggiati o distrutti dagli attacchi israeliani via terra, mare e aria. Sono stati messi fuori uso anche interi sistemi di comunicazione e impianti di trattamento delle acque.

09:17 – Altri bambini morti nel raid di Israele su Khan Younis
Sono almeno 10 i morti in un bombardamento israeliano che questa mattina all’alba ha colpito Khan Younis, città nel sud della Striscia di Gaza. Tra loro ci sono bambini. Lo riferisce l’agenzia Wafa. Il raid ha colpito le case delle famiglie Al-Agha e Abu Gemayzeh, nella parte est della città palestinese. Nell’ultimo mese Khan Younis è stata più volte indicata da Tel Aviv come città sicura in cui gli evacuati dal nord della Striscia potevano trovare rifugio.

08:51 – Soldati Israele in quartier generale polizia Hamas
Le truppe della Brigata Golani dell’esercito israeliano sono entrate all’interno del quartier generale della polizia militare di Hamas nella Striscia di Gaza. Le truppe hanno scattato una foto all’interno del sito catturato in cui mostrano una bandiera israeliana e una bandiera del 13° battaglione di Golani. L’immagine sta circolando sui social. Lo riferisce The Times of Israel. Ieri una foto simile mostrava la Brigata Golani all’interno del parlamento di Gaza City.

08:50 – Lula: «Israele uccide civili innocenti, grave come Hamas»
Durissimo atto d’accusa del presidente brasiliano a Israele: l’uccisione da di “civili innocenti senza alcun criterio” nella Striscia di Gaza è “grave” tato quanto l’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso, ha denunciato Luis Inacio Lula da Silva. “Dopo l’atto di terrorismo di Hamas, le conseguenze, la soluzione dello Stato di Israele sono gravi tanto quanto quello di Hamas. Stanno uccidendo civili innocenti senza alcun criterio”, ha affermato. Secondo le accuse di Lula, Israele “sta sganciando bombe dove ci sono bambini, ospedali, con il pretesto che là ci siano dei terroristi: questi è ingiustificabile, prima bisogna mettere in salvo donne e bambini, poi combatti chi vuoi”.

08:49 – Esercito: a Gaza scoperto tunnel militare sotto moschea
Nel corso delle attività condotte ieri a Gaza, soldati israeliani hanno scoperto un tunnel militare di Hamas scavato in profondità sotto a una moschea. Lo riferisce il portavoce militare. Al suo interno c’erano armi di diverso genere ed esplosivi. Ieri, ha aggiunto il portavoce, l’aviazione israeliana ha colpito 200 ”siti terroristici”. Fra questi: siti per la produzione di armi, postazioni di lancio di missili anticarro e centri di comando. Colpito anche un campo di addestramento per le unità degli uomini-rana di Hamas.

08:20 – Altri due soldati uccisi a Gaza, sale a 46 il bilancio delle vittime
Altri due soldati israeliani sono rimasti uccisi nelle operazioni di terra a Gaza, portando a 46 il numero delle vittime fra i militari dello Stato ebraico. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane

08:18 – Vicino accordo Israele Hamas per rilascio di 100 ostaggi. Donne e bambini
Secondo quanto scrive il Washington Post, Israele vorrebbe il rilascio dei 100 ostaggi tra donne e bambini in mano ad Hamas. Ma al momento Hamas sarebbe pronta a liberarne non più di 70. Mentre il numero di donne e giovani palestinesi che potrebbero essere rilasciati, scrive il Washington Post, non è ancora chiaro. Ad essere detenuti nelle carceri israeliane tra donne e giovani sarebbero circa 120 persone.

07:41 – Scontri tra miliziani e Idf a Tulkarem, morti 6 palestinesi
Almeno sei palestinesi sono rimasti uccisi negli scontri avvenuti nella notte tra militanti e soldati dell’Esercito israeliano a Tulkarem, nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha riferito il ministero della Sanità dell’Autorità nazionale palestinese, secondo cui tre vittime si registrano in un attacco con drone, altre tre in uno scontro a fuoco. Altri 12 palestinesi sono rimasti feriti.

07:14 – Medioriente: identificato corpo pacifista canadese uccisa in blitz Hamas
Al termine degli accertamenti forensi stato identificato il corpo dell’attivista pacifista Vivian Silver, originaria del Canada di 74 anni, uccisa durante i massacri del 7 ottobre nel sud di Israele da parte di Hamas. Lo riporta il quotidiano The Times of Israel spiegando che la donna era stata data per dispersa da quando, il mese scorso, la sua casa nel Kibbutz Be’eri era stata attaccata.

06:52 – Idf, trasferire incubatori da ospedale Israele a Gaza
“A seguito dell’offerta di assistenza umanitaria da parte dell’IDF al direttore generale dell’ospedale Shifa, l’IDF ha avviato uno sforzo umanitario per coordinare il trasferimento degli incubatori da un ospedale in Israele all’ospedale Shifa nella Striscia di Gaza”. Lo comunicano le Forze di Difesa Israeliane sui loro canali social. “L’IDF resta impegnata a sostenere le proprie responsabilità morali e professionali nel distinguere tra civili e terroristi di Hamas – prosegue -. L’IDF è disposta a collaborare con qualsiasi mediatore affidabile per garantire il trasferimento degli incubatori”

06:46 – IDF, la nostra guerra non e’ contro il popolo di Gaza
“Stiamo facendo tutto il possibile per ridurre al minimo i danni ai civili, assistere nell’evacuazione e fornire forniture mediche e cibo. La nostra guerra non e’ contro il popolo di Gaza”. Cosi’ sui social le Forze di Difesa Israeliane, IDF, che mostrano in un video le incubatrici per neonati destinate all’ospedale al-Shifa nella Striscia di Gaza. “Il reparto pediatrico dell’ospedale Shifa di Gaza City ha bisogno di assistenza – spiega nel video una portavoce – Israele e’ pronto ad aiutare. Abbiamo fatto un’offerta formale ai funzionari sanitari di Gaza per trasferire le incubatrici nella Striscia di Gaza per assistere il reparto pediatrico dell’ospedale di Shifa. Sono in corso grandi sforzi per garantire che queste incubatrici possano raggiungere i bambini a Gaza senza indugio. La nostra guerra e’ contro Hamas e non contro il popolo di Gaza”.

05:35 – IDF, uccisi 2 soldati israeliani a nord Striscia di Gaza
Le forze di difesa israeliane, IDF, affermano che altri due soldati sono stati uccisi combattendo contro i terroristi di Hamas nel nord della Striscia di Gaza, portando a 46 il bilancio delle vittime dell’operazione di terra israeliana. Lo riporta il quotidiano The Times of Israel

05:29 – Gaza: Israele trasferisce incubatrici in ospedale al-Shifa
L’esercito israeliano ha iniziato a trasferire incubatrici dagli ospedali israeliani all’ospedale al-Shifa nella Striscia di Gaza: lo scrive su X uno dei portavoce del governo israeliano per la stampa estera, Eylon Levy, come riporta Haaretz. Levy ha affermato che le Forze di difesa israeliane lavoreranno con “qualsiasi parte mediatrice affidabile” per garantire che le incubatrici vengano consegnate in modo sicuro.

02:40 – Lula, soluzione di Israele e’ grave quanto quella di Hamas
“Dopo l’atto di terrorismo provocato da Hamas, le conseguenze, la soluzione dello Stato di Israele, e’ grave quanto quella di Hamas. Stanno uccidendo persone innocenti senza alcun criterio”. Lo ha dichiarato il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva durante una cerimonia ufficiale a Brasilia. Il leader del più grande Paese dell’America Latina ha anche accusato Israele di “lanciare bombe dove ci sono bambini, ospedali, con il pretesto che lì c’è un terrorista”. “E’ inspiegabile. Prima bisogna salvare le donne e i bambini, poi si combatte con chi si vuole”, ha detto Lula. I rappresentanti della comunità ebraica brasiliana hanno denunciato queste osservazioni come “erronee”, “ingiuste” e “pericolose”, aggiungendo che “mettono Israele e Hamas sullo stesso piano”. Hanno difeso gli sforzi “visibili e provati” delle autorità israeliane “per salvare i civili palestinesi”. “La nostra comunità si aspetta equilibrio dalle nostre autorità”, ha aggiunto in un comunicato la Confederazione israeliana del Brasile, che dichiara di rappresentare circa 120.000 ebrei brasiliani, la seconda comunità più grande della regione. Israele nega di aver preso deliberatamente di mira gli ospedali e accusa Hamas di usare queste strutture, o i tunnel sottostanti, come nascondigli, cosa che il gruppo militante islamico nega. I commenti di Lula sono arrivati mentre accoglieva a Brasilia 22 brasiliani e 10 membri delle loro famiglie che sono stati evacuati da Gaza domenica attraverso il confine terrestre con l’Egitto, dopo piu’ di un mese di attesa nella zona del conflitto.

02:20 – Associazione Usa fa causa a Biden, non ha impedito genocidio
Il Center for Constitutional Rights (Ccr), gruppo per la difesa dei diritti civili di New York, fa causa al presidente americano Joe Biden per aver fallito nei suoi obblighi previsti dalla legge americana e internazionale nel prevenire il “genocidio” di Israele a Gaza. L’azione legale chiede alla Corte di vietare agli Stati Uniti di fornire armi e sostegno diplomatico a Israele e punta a ottenere una dichiarazione dal presidente, dal segretario di Stato Antony Blinken e da quello alla Difesa Lloyd Austin che richieda vengano prese “tutte le misure per prevenire che Israele commetta atti di genocidio contro i palestinesi di Gaza”. L’azione del Ccr è da parte di alcuni gruppi palestinesi e alcuni individui. L’associazione è salita alle cronache nel 2004 quanto ha ottenuto dalla Corte Suprema i diritti per i prigionieri di Guantanamo

01:20 – Blinken parla con Cameron di Gaza, Cina e Ucraina
Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha avuto una conversazione telefonica con il nuovo ministro degli Esteri britannico, David Cameron, con il quale si è congratulato per la nomina. Blinken e Cameron hanno “discusso – riporta il Dipartimento di Stato – del conflitto fra Israele e Hamas, inclusi gli sforzi per aumentare l’assistenza umanitaria ai civili di Gaza. I due hanno anche parlato della Cina e della cooperazione per aiutare l’Ucraina a prevalere nella guerra contro la Russia”

00:33 – Esercito Israele, “Attaccate postazioni Hezbollah dopo lancio razzi”
L’IDF, le Forze di Difesa Israeliane, hanno riferito che diversi razzi sono stati lanciati dal territorio libanese verso Israele nella tarda serata di lunedì, uno di questi è stato intercettato dal sistema di difesa missilistico israeliano mentre gli altri missili sono caduti tutti in aree aperte. E’ quanto riporta il quotidiano israeliano Haaretz. Sempre l’IDF ha riferito che Israele ha attaccato le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nel sud del Libano in risposta al lancio di razzi contro Israele.

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