La Nato contro Putin: «L’Ucraina entrerà nell’Alleanza. L’adesione è irreversibile, il summit deciderà la data»

La Nato serra le fila contro Putin. «L’adesione dell’Ucraina è irreversibile», sarà messo nero su bianco, insieme alla data, nella dichiarazione finale del vertice di Washington. Un segnale a Mosca dopo il raid sull’ospedale pediatrico della capitale ucraina. «Un missile mirato», denuncia l’Onu.

Sale a 41 morti il bilancio degli attacchi russi. Kiev risponde con una raffica di droni, «4 vittime a Belgorod». Modi dall’amico Putin: «Pronti a promuovere la pace». Ira di Zelensky. Gli Usa: «Chieda il rispetto dell’integrità territoriale ucraina».

Trump: l’Europa invii 100 miliardi a Kiev per pareggiare Usa

«Gli Stati Uniti sono quelli che stanno pagando di più per aiutare l’Ucraina»: l’Europa dovrebbe mandare a Kiev 100 miliardi di dollari per «pareggiare» con gli Usa. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, senza dire da dove proviene il calcolo. L’ex presidente si prende poi il merito dell’attuale forza della Nato, notando come «miliardi di dollari» siano piovuti nell’alleanza dopo il suo pressing.

Usa rivedono vendite intercettori, centinaia a Kiev nel ’25

«Gli Stati Uniti riprogrammeranno le consegne pianificate delle vendite militari straniere di intercettori critici per la difesa aerea in coordinamento con i partner in modo che vengano consegnati all’Ucraina, fornendo a Kiev centinaia di intercettori per la difesa aerea aggiuntivi nel prossimo anno». Lo si legge in un comunicato congiunto di Usa e alleati Nato.

Da Usa e alleati decine di sistemi di difesa aerea tattici

Nei prossimi mesi gli Usa e i partner intendono fornire all’Ucraina decine di sistemi di difesa aerea tattici, tra cui Nasams, Hawk, Irisi T-Slm, Iris T-Sls e i sistemi Gepard. Questi sistemi, si legge in un comunicato congiunto, «espanderanno e rafforzeranno ulteriormente la copertura della difesa aerea dell’Ucraina». «Diversi alleati – tra cui Canada, Norvegia, Spagna e Regno Unito – continueranno a svolgere un ruolo fondamentale nella fornitura di questi sistemi, e molti altri sostenitori dell’Ucraina contribuiranno alla fornitura di intercettori», prosegue la nota.

Biden: 5 Paesi fra cui l’Italia daranno Patriot a Kiev

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato che Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Romania e Italia forniranno all’Ucraina cinque sistemi di difesa aerea Patriot nei prossimi mesi, soddisfacendo una delle principali richieste avanzate da Kiev negli ultimi mesi. «Oggi annuncio una storica donazione di attrezzature di difesa aerea per l’Ucraina. Gli Stati Uniti, la Germania, i Paesi Bassi, la Romania e l’Italia forniranno all’Ucraina altri cinque sistemi di difesa aerea strategica Patriot nei prossimi mesi», ha dichiarato Biden in occasione di un evento a Washington per celebrare i 75 anni dell’Alleanza Atlantica.

Da Usa-Germania-Italia-Romania nuove difese aeree a Kiev

Usa, Germania, Italia e Romania hanno annunciato in un comunicato congiunto che forniranno nuove difese aeree a Kiev, in particolare quattro sistemi Patriot e, dall’Italia, un altro Samp-T.

Biden: in Ucraina la Russia non prevarrà

«La guerra finirà con l’Ucraina che sarà ancora un Paese libero e indipendente. La Russia non prevarrà, l’Ucraina prevarrà», ha detto il presidente Usa Joe Biden al vertice Nato di Washington. «L’Ucraina può fermare e fermerà Putin» ha aggiunto.

Biden: Putin non si fermerà all’Ucraina

«Putin non si fermerà con l’Ucraina», ha detto il presidente Usa Joe Biden nel discorso alla Nato. «Vogliono cancellare l’Ucraina dalle mappe». «Daremo all’Ucraina tutte le armi per difendersi: carri armati, aerei, missili a lunga gittata e milioni di munizioni».

Stoltenberg, non possiamo lasciare che Russia vinca in Ucraina

«Non ci sono guerre senza rischi», ma «il rischio più grande sarebbe se la Russia vincesse in Ucraina» e «non possiamo permetterlo». Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, intervenendo all’evento inaugurale del Vertice di Washington. «Il momento per sostenere la democrazia è ora e il posto è l’Ucraina», ha detto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *