11 Dicembre 2025

Seggi chiusi nelle nella lunga tornata di elezioni Regionali di questo 2025: Veneto (4 milioni di elettori), Campania (5 milioni di elettori) e Puglia (poco meno di 4 milioni di elettori). I seggi sono rimasti aperti fino alle 15: è in corso lo spoglio. Si scelgono i successori di Vincenzo De Luca, Michele Emiliano e Luca Zaia, ma è anche un test politico per maggioranza e opposizione. In tutte e tre le Regioni, la vittoria è stata netta: il leghista Alberto Stefani è il nuovo governatore del Veneto, il candidato unitario delle opposizioni Roberto Fico è il successore di De Luca in Campania, l’ex sindaco di Bari Antonio Decaro (Pd) guiderà la Puglia.
I risultati definitivi sono attesi in serata, ma sono già state diffuse le prime proiezioni, oltre  agli exit poll. Di seguito una sintesi; qui il grafico aggiornato in diretta con gli esiti dello spoglio.
Stefani, del centrodestra, al 61,3%, Giovanni Manildo, del centrosinistra, al 30,5%, Riccardo Szumski al 6,2%: sono i risultati delle elezioni regionali in Veneto secondo le ultime proiezioni realizzate dal consorzio Opinio Italia per la Rai (con una copertura di campione al 14%). Secondo i dati di Swg per La7, invece, Stefani è in vantaggio con il 62,5% mentre Manildo è fermo al 31,1% (la copertura del campione è dell’11% con un errore statistico dell’1,2%).

CAMPANIA – Il nuovo governatore è Roberto Fico (centrosinistra)
Fico è al 58,3%; Edmondo Cirielli al 36,7, Giuliano Granato al 2,4: sono le ultime proiezioni dei risultati delle elezioni in Campania, realizzate dal consorzio Opinio Italia per la Rai (copertura del campione al 23%). Secondo la seconda proiezione realizzata da Swg per La7, con una copertura del campione del 21%, Fico si attesta invece al 57,1% e Cirielli al 34,9%.

PUGLIA – Il nuovo governatore è Antonio Decaro (centrosinistra)
In base alle proiezioni realizzate dal consorzio Opinio Italia per conto della Rai (copertura 12%), Decaro per il centrosinistra si attesta al 66,5%, Luigi Lobuono per il centrodestra al 32,7 e Anna Donno della lista civica «Puglia pacifista e popolare» all’1,2. Secondo la prima proiezione realizzata da Swg per La7, con una copertura del campione del 9% ed un errore statistico dell’1,2, Decaro ha ottenuto il 66,4%, Lobuono il 32,2, Mangano lo 0,4% e Donno l’1%.
L’affluenza, in tutte e tre le regioni, è in netto calo.
La legge elettorale in vigore in tutte e tre le Regioni – con sistema ad elezione diretta a turno unico – riduceva ai due candidati delle maggiori coalizioni di centrodestra e centrosinistra la sfida effettiva per la Presidenza.

I risultati delle elezioni in Veneto
Dopo ben 15 anni, tramonta in Veneto l’era segnata dal presidente uscente Luca Zaia (con la particolarità che il nome di Zaia gli elettori sulla scheda potevano indicarlo ancora, perché era candidato capolista della Lega in ogni Provincia della Regione).
Per la successione, il centrodestra aveva scelto l’ex vicesegretario leghista Alberto Stefani, proiettato verso una ampia vittoria. Lo sfidava per il centrosinistra il Pd Giovanni Manildo. Oltre a loro, in corsa erano anche Marco Rizzo (Democrazia Sovrana Popolare), Riccardo Szumski (Resistere Veneto), Fabio Bui (Popolari per il Veneto).
Scontata la vittoria di Stefani, la sfida si sposta sul risultato dei partiti dove si profila un testa a testa serrato tra Fratelli d’Italia e Lega. I dati, relativi a sole 2800 sezioni su 4729, vedono il Carroccio al 35.5%. Un anno fa alle Europee FdI prese il 37% mentre la Lega sì fermò al 16%. Per la seconda proiezione realizzata da Swg per La7, con un campione del 17%, la Lega è primo partito con il 36,40%. Secondo partito con il 18,2% il Partito democratico e, terzo, con il 17,50% Fratelli d’Italia, che non centra l’obiettivo del sorpasso sulla Lega trainata da Luca Zaia.
Come detto, l’affluenza risulta in calo: si è presentato ai seggi solo il 44,20% degli aventi diritto, contro il 61,93% registrato alle precedenti regionali.

I risultati delle elezioni in Puglia
Anche in Puglia i seggi erano aperti fino alle 15. E anche in Puglia l’affluenza risulta in calo: si attesta al 41,83%, -14,6% rispetto alle precedenti elezioni regionali (2020).
Quanto ai risultati, i sondaggi dei mesi scorsi si sono rivelati affidabili: Antonio Decaro, europarlamentare del centrosinistra primatista di preferenze al Sud ed ex sindaco di Bari, era dato attorno al 60% dei consensi. Il candidato del centrodestra era l’imprenditore Luigi Lobuono, ex presidente della Fiera del Levante. Nel 2004, candidato per la poltrona di sindaco di Bari, fu sconfitto (a sorpresa) da Michele Emiliano.

I risultati delle elezioni in Campania
È stata invece del 44,05% l’affluenza ai seggi in Campania, con un calo di circa 11 punti rispetto alle regionali del 2020, quando alle urne si era recato il 55,52%.
L’elezione chiude la lunga era di Vincenzo De Luca, che ha governato la regione per ben 10 anni. L’ex presidente della Camera Roberto Fico, uscito vincitore, era dato per favorito dai sondaggi. Lo sfidava il viceministro Fdi agli Esteri Edmondo Cirielli.
Contemporaneamente si è tenuto fino alle 15 anche il turno elettorale straordinario nei comuni, sciolti, Monteforte Irpino (Avellino), Caivano (Napoli), Acquaro e Capistrano (Vibo Valentia).

In Veneto vince Stefani, Meloni: «Frutto della credibilità del centrodestra». La polemica di Zaia
«È stata una bella campagna, un risultato importante a tutti e tutte noi, voglio fare le congratulazioni anche ad Alberto Stefani». Ha detto Elly Schlein a Napoli commentando i dati delle regionali nel comitato di Roberto Fico. «Il messaggio», prosegue la segretaria del Pd, «è che l’alternativa c’è. Decaro e Fico dimostrano che uniti si stravince. Anche in Veneto, dove non abbiamo vinto, abbiamo raddoppiato il risultato del 2020. La partita delle prossime elezioni è aperta. Questo voto credo che abbia anche a che fare con il fatto che hanno spinto per l’autonomia differenziata e i cittadini della Puglia e della Campania hanno risposto in maniera molto netta a questa riforma sbagliata che aggraverebbe ancora diseguaglianze territoriali che il sud ha già pagato di troppo».
È una «grande soddisfazione, è un risultato che va oltre ogni previsione da parte di molti analisti e giornalisti. La scommessa che io ho fatto con Luca e con altri non è arrivata lontana dal risultato finale. È una grande responsabilità, perché è una vittoria con proporzioni notevolissime. Qualcuno parlava di spallata al governo, non c’è stata». Ha detto il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando in conferenza stampa a Padova.
Positiva anche l’analisi del vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani: «La situazione alla fine di questa tornata rimane quella che era prima, con tre regioni dove la sinistra si è confermata e tre regioni dove il centrodestra si è confermato. In più la Val d’Aosta, dove Forza Italia è entrata al governo e ha sostituito il Partito Democratico. Quindi diciamo è finita 4 a 3. Detto questo, c’è il fenomeno dell’astensionismo che deve essere valutato con grande attenzione da tutte le forze politiche di centrodestra e sinistra».
Polemico, invece, il governatore uscente Luca Zaia: «Se oggi avessimo avuto la mia lista questa maggioranza avrebbe avuto ancora più consiglieri. E si governa con i consiglieri non con le chiacchiere. Abbiamo realizzato una una `mission impossible´ perché comunque stanno venendo fuori dei risultati di un partito che l’anno scorso alle europee aveva il 12-13%, oggi vola, e quindi vuol dire che la Lega quando si tratta di presentarsi sui territori e lavorare nei territori – ha concluso – è ancora il partito di riferimento».
Il responsabile nazionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, non è soddisfatto del risultato in Campania: «Volevamo vincere ma non c’è stata questa avanzata del centrosinistra visto che rispetto alle scorse elezioni è passato dall’80 al 60%. È vero anche che in Campania si partiva da uno svantaggio pesante».
Delusione per il candidato a governatore della Campania, Edmondo Cirielli, per il centrodestra: «Noi immaginavamo di vincere, ci siamo sbagliati, secondo i cittadini campani le cose vanno bene. La democrazia è questa».

Puglia e Campania al centrosinistra, Schlein: «Uniti si stravince». Giuseppe Conte: «Non saltellano più»
«È stata una bella campagna, un risultato importante a tutti e tutte noi, voglio fare le congratulazioni anche ad Alberto Stefani». Ha detto Elly Schlein a Napoli commentando i dati delle regionali nel comitato di Roberto Fico. «Il messaggio», prosegue la segretaria del Pd, «è che l’alternativa c’è. Decaro e Fico dimostrano che uniti si stravince. Anche in Veneto, dove non abbiamo vinto, abbiamo raddoppiato il risultato del 2020. La partita delle prossime elezioni è aperta».
«Il nostro Roberto Fico è il nuovo Presidente della Campania. Non saltellano più. Abbiamo vinto ascoltando i bisogni delle persone, delle famiglie in difficoltà, dei lavoratori, delle imprese. Ha perso chi di fronte alle difficoltà degli italiani saltella e oggi cade rovinosamente», Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle ha commentato così la vittoria del campo largo in Puglia e Campania. «Per il M5S è una doppietta storica: due governatori di Regione in due anni, quando prima non ne avevamo avuto mai nessuno», conclude Conte.
Festeggia il neo presidente della Campania Roberto Fico, che però si dice preoccupato del forte astensionismo: «Lavoreremo affinché alle prossime elezioni ce ne sia meno».
Per il segretario di Sinistra italiana e deputato di Avs, Nicola Fratoianni, con le vittorie in Campania e Puglia «si apre una bella stagione»: «Domani chi ha vinto queste elezioni governerà i territori, chi ha partecipato ha l’onere di continuare a scrivere l’agenda dell’alternativa». «Il risultati ottenuti da Roberto Fico e Antonio Decaro vanno oltre ogni aspettativa. Da queste elezioni arriva un messaggio chiaro: cittadini e cittadine chiedono unità». Così Angelo Bonelli di Avs nella sede elettorale di Roberto Fico a Napoli. «L’unità fa vincere – prosegue – e deve diventare la nostra linea guida nazionale. In Campania e in Puglia abbiamo mostrato una prospettiva politica credibile».

A.N.D.E.
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