Trump discorso (1)

Il presidente ha presentato al Congresso il bilancio dell’ultimo anno: “Il nostro Paese rispettato come mai era accaduto prima”. E sulla sentenza della Corte suprema sui dazi: “Totalmente sbagliata”

“La nostra nazione è tornata. Più solida, migliore, più ricca e più forte di prima”. Donald Trump ha aperto così il discorso sullo Stato dell’Unione, il primo del suo secondo mandato da presidente degli Stati Uniti. “Tra meno di 5 mesi il nostro paese festeggerà il 250esimo anniversario della nostra gloriosa indipendenza americana. Ancora non avete visto niente, faremo sempre meglio: questa è l’età dell’oro dell’America”, ha detto il tycoon, accolto da lunghissimi applausi e qualche fischio.
Poco dopo l’inizio dell’evento Trump è stato contestato dal deputato democratico Al Green che ha mostrato un cartello con scritto: “I neri non sono scimmie”. Poi è stato espulso dall’aula. Il riferimento era al video generato con l’intelligenza artificiale postato (e poi rimosso) dal presidente Trump su Truth in cui Barack e Michelle Obama erano rappresentati come due scimmie.
Il presidente ha proseguito il suo intervento. Il primo riferimento alla politica estera è stato al Venezuela, definito “il nostro amico e alleato, abbiamo ottenuto 80 milioni di barili di petrolio”.

“L’inflazione è calata. Sui dazi decisione della Corte infelice”
“Ho ereditato l’inflazione più alta della storia – ha spiegato Trump – ma in pochi mesi l’abbiamo fatta calare. I prezzi della benzina sono scesi, i tassi sui mutui sono i minimi da quattro anni”. Tra applausi ripetuti ha poi rivendicato i risultati record per l’occupazione: “Il 100% dei posti di lavoro creati sotto la mia amministrazione sono nel settore privato”.
Poi è passato ai dazi, definendo “infelice”, “deludente’’ e “totalmente sbagliata” la decisione della Corte suprema che ha bocciato le tariffe “che stavano tirando fuori denaro dai Paesi che ci hanno sempre fregato”. Trump ha però evitato toni troppo duri, rivolgendosi anche ai quattro giudici della Corte presenti in platea, tre dei quali hanno votato contro il presidente.
I nuovi dazi globali del 15% “sono un po’ più complessi, ma in realtà probabilmente sono migliori, portando a una soluzione che sarà ancora più efficace di prima”. Il presidente ha però affermato erroneamente che questi dazi non richiederanno l’approvazione del Congresso, anche se in realtà possono rimanere in vigore solo per 150 giorni prima di una proroga parlamentare.

Lo scontro con la deputata dem di origini somale Ilhan Omar
l presidente americano ha ribadito la sua invettiva xenofoba contro la comunità somala: “i pirati somali hanno saccheggiato il Minnesota” attraverso “corruzione, tangenti e illegalità” e ha invitato il Congresso ad alzarsi in piedi per sostenere gli americani invece degli immigrati “illegali”. “Importare queste culture attraverso l’immigrazione senza restrizioni e le frontiere aperte porta questi problemi proprio qui negli Stati Uniti”, ha attaccato Trump. La deputata democratica del Minnesota a quel punto ha urlato “bugiardo” al presidente accusandolo di “aver ucciso degli americani!”. Il tycoon ha replicato: “Dovresti vergognarti”.

L’omaggio a Erika Kirk: “Stop a ogni violenza politica”
Trump, ha ricordato l’attivista conservatore Charlie Kirk, assassinato lo scorso anno, “perché lottava per le sue idee”. “Dobbiamo rigettare ogni forma di violenza politica”, ha aggiunto, e ha poi chiesto un applauso per la moglie di Kirk, Erika, presente in aula, visibilmente commossa.

“Iran ha sviluppato missili che possono colpire Europa e Usa”
“Preferisco risolvere la questione con la diplomazia ma una cosa è certa: non permetterò mai all’Iran di avere l’arma nucleare. Teheran ha già sviluppato missili che possono colpire l’Europa e gli Stati Uniti”.

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A.N.D.E.
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