Per omaggiare le donne e dire basta alle discriminazione che ancora in troppi settori le riguardano, oltre che alle violenze che insanguinano l’intero Paese, oggi si celebra — dal Nord al Sud — la Giornata internazionale della donna.

A Roma, al Quirinale, dove come ormai consuetudine la Guardia d’onore sarà declinata tutta al femminile, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà presente alla cerimonia «Donne dell’arte». A partire dalle 11, dopo la proiezione del video di Rai Storia «Lavinia e Artemisia, donne pittrici del ‘600», sarà il turno delle testimonianze della cantautrice Etta Scollo, della storica dell’arte e direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti, della scrittrice Helena Janeczek, della street artist Chiara Capobianco, e del ministro per la Famiglia e le Pari opportunità Eugenia Maria Roccella.
Sempre nella Capitale, prenderà vita (dalle 10) la manifestazione transfemminista di «Non una di meno»: un corteo che dal Circo Massimo si snoderà nelle strade romane per chiedere di fermare la violenza maschile contro mogli, compagne di vita, figlie. Ma l’iniziativa ha sollevato polemiche da parte dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, che ritiene che «non sia assolutamente aperta a tutte», dal momento che è stata fatta «una chiara scelta di campo, di stare solo da una parte — ha detto la presidente, Noemi Di Segni —. C’è una dimenticanza totale, una rimozione, una negazione di quello che è stato il 7 ottobre». Il riferimento è all’attacco sferrato da Hamas contro ragazzi e ragazze a un rave party organizzato nel deserto del sud di Israele, che segna di fatto l’inizio del nuovo conflitto tra Israele e Palestina. «Quelle donne sono state dimenticate, negate e messe da parte — prosegue Di Segni —. Il negazionismo e distogliere lo sguardo è antisemitismo: alcune donne valgono meno di altre. Si stavano svegliando, stavano ballando, non stavano facendo la guerra, non avevano attaccato il territorio palestinese. Anzi, molte di loro erano impegnate nella pace ma sono state trucidate, violentate, deturpate».
Al Senato (dove ieri Ignazio La Russa ha ricevuto le senatrici nelle sale di palazzo Giustiniani, donando loro una rosa bianca e facendo notare che tra «i componenti dell’Assemblea costituente c’era una sola donna — ha detto —. Adesso ne abbiamo quasi la metà, il 40 per cento») alle 12 ci sarà l’incontro «Passione, merito, coraggio, eccellenza donna», promosso dalla senatrice Cinzia Pellegrino (FdI), che nella sala Caduti di Nassiriya in piazza Madama premierà l’imprenditrice e attivista per i diritti umani Francesca Chialà.
E se Milano ricorderà la storica femminista Carla Lonzi, intitolandole il giardino di via dell’Orso, Napoli dedicherà la giornata agli screening di prevenzione oncologica ginecologica all’ospedale evangelico Betania di Ponticelli, mentre la direttrice della Reggia di Caserta diventerà stilista per una cooperativa che si occupa di donne in difficoltà e che hanno subito violenza.

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