12 Febbraio 2026

Il regime scatena la repressione. Numeri da guerra civile: morti anche 500 agenti. Annunciate le prime esecuzioni

Dodicimila, duemila, ventimila, cinquemila. Una ridda di numeri che cerca di dare la drammaticità del momento che si sta vivendo in Iran con le proteste antigovernative che durano, ormai, da più di due settimane.

Con le reti Internet bloccate da circa duecento ore, con il regime che ha messo le mani anche sul sistema satellitare StarLink di Elon Musk (che finora era riuscito a garantire qualche collegamento con l’esterno), con la rete telefonica che funziona a singhiozzo, le notizie, soprattutto circa il bilancio delle vittime, sono altalenanti. Anche se la sensazione è che ci si trovi di fronte ad uno, se non il peggiore bilancio di morti nel corso delle proteste nella Storia del Paese.

 

Trump: “I leader di Teheran dimostrino umanità”

I leader iraniani “devono dimostrare umanità. Hanno un grosso problema e spero che non uccidano persone, e avrò un rapporto molto presto. Mi sembra che si siano comportati molto male. Questo non è ancora confermato”. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti al suo rientro a Washington. Quanto alla possibilità di una rappresaglia iraniana in caso di attacco americano, il presidente ha affermato: “L’Iran lo ha detto l’ultima volta che li ho colpiti con la capacità nucleare che ora non possiedono più. Quindi l’Iran lo ha detto l’ultima volta. Farebbero meglio a comportarsi bene”. “Ora torno alla Casa Bianca, esamineremo l’intera situazione che sta accadendo in Iran… è una cosa davvero brutta… Otterremo dei dati precisi su cosa sta succedendo in merito agli omicidi”.

Gli Usa avvertono: “Gli americani lascino immediatamente l’Iran. Valutare se c’è la possibilità di partire via terra, attraverso Turchia o Armenia”

Il Dipartimento di Stato americano ha chiesto ai cittadini americani di lasciare subito l’Iran e “se possibile valutare la possibilità di partire via terra, dirigendosi verso l’Armenia o la Turchia”. Il dipartimento ha raccomandato agli americani di “cercare mezzi di comunicazione alternativi” a causa delle “continue interruzioni di internet” e di “avere un piano di partenza che non dipenda dall’assistenza del governo Usa”.

A.N.D.E.
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