Medio Oriente infuocato, gli aggiornamenti in diretta. Drone colpisce base britannica a Cipro
Mentre un funzionario di Tel Aviv spiega che l’operazione contro l’Iran “procede più velocemente del previsto, per Teheran sarà presto game over” e Trump conta i siti colpiti (“centinaia” per il presidente Usa, duemila secondo il New York Times), Israele è sotto attacco. Dopo che un razzo iraniano ha colpito ieri un condominio, uccidendo nove persone, nel nord del Paese stanno suonando le sirene per un attacco missilistico proveniente dal Libano, per mano di di Hezbollah. Immediata la risposta dell’Idf, che ha chiesto alla popolazione di una cinquantina tra città e villaggi di lasciare le case “urgentemente” e di non avvicinarsi a strutture sospette. Nel frattempo Regno Unito, Francia e Germania si sono dette “pronte a azioni difensive”.
Il Libano: “Trentuno morti dopo l’attacco di Israele”
Si aggrava il bilancio in Libano dopo l’attacco di Israele di pochi minuti fa: secondo il ministero della Salute di Beirut ci sono 31 morti e 149 feriti.
Bahrein, un morto dopo l’attacco iraniano
Dopo l’attacco iraniano nella notte, il Bahrein ha comunicato che c’è “almeno una vittima”.
L’Iran abbatte un caccia Usa in Kuwait. salvi i piloti
Un caccia F-35 americano sarebbe stato abbattuto sui cieli del Kuwait. Lo riportano diversi media, fra cui l’agenzia iraniana Tasnim. Secondo l’agenzia, e come testimoniano diversi filmati circolati in rete, i due piloti sono paracadutati dal jet e sono in salvo.
Forti esplosioni sentite a Gerusalemme, Tel Aviv, Abu Dhabi, Doha e Dubai
Negli ultimi minuti si sono sentite delle esplosioni a Gerusalemme, Tel Aviv, Abu Dhabi, Doha e a Dubai. Prosegue la rappresaglia dell’Iran contro i Paesi del Golfo ostili a Teheran.
Iran, nuovo lancio di missili verso Israele
Le forze armate israeliane hanno individuato un nuovo lancio di missili dall’Iran. Lo riferisce l’Idf. “I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia”, si legge in una nota, ma “si chiede alla popolazione di agire in modo responsabile e di seguire le istruzioni” di sicurezza.
L’Idf: “Presto in Libano attacchi più intensi”
Ci sono almeno dieci morti a Beirut dopo l’attacco di Israele, che ha risposto ai missili lanciati dal Libano da Hezbollah. “Abbiamo sferrato una prima ampia ondata di attacchi a Beirut e nel sud del Libano”, si legge in una nota. Sono stati presi “di mira alti funzionari, quartier generali e infrastrutture terroristiche”, è stato spiegato. “Stiamo anche lavorando per evacuare i civili nel sud del Libano prima di ulteriori attacchi” che, è stato chiarito, “continuano e aumenteranno di intensità”.
Attacco israeliano a Beirut, “almeno dieci morti”
Almeno 10 persone sono state uccise negli attacchi israeliani alla periferia sud di Beirut. Lo afferma una fonte medica citata dalla Reuters.
Larijani smentisce negoziati con gli Usa
Nessun negoziato, la notizia riportata dal Wall Street Journal viene immediatamente smentita. Il segretario del Supremo consiglio nazionale iraniano di sicurezza, Ali Larijani, non sta tentando di riannodare i fili del negoziato con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran. In un altro post, Larijani ha accusato Donald Trump di avere “gettato la regione nel caos con ‘false speranze'”. Ora, ha aggiunto, “è preoccupato per ulteriori vittime tra i soldati americani”. Ma “attraverso le sue azioni deliranti, ha trasformato il suo slogan personale ‘America First’ in ‘Israel First’ e sacrificato soldati americani per la sete di potere di Israele. E con nuove bugie, impone ancora una volta il prezzo del suo culto della personalità ai soldati e alle famiglie americane. Oggi – ha proseguito – la nazione iraniana si sta difendendo”.
Il presidente del Libano Aoun condanna l’attacco di Hezbollah
Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato il lancio di razzi di Hezbollah contro Israele, che, ha spiegato, hanno mandato all’aria il tentativo di restare fuori dal conflitto regionale. “Il lancio di missili dal territorio libanese questa mattina va contro tutti gli sforzi e le misure intraprese dallo Stato libanese per tenere il Libano lontano dai pericolosi scontri militari in corso nella regione”. Aoun ha poi disapprovato “l’insistenza nell’usare ancora una volta il Libano come piattaforma per guerre che non lo riguardano”.
Kuwait, esplosioni e droni intercettati
Continua la rappresaglia dell’Iran nei confronti dei Paesi del Golfo ostili. L’aviazione del Kuwait ha intercettato dei droni, non ci sono feriti come riportano le forze di polizia locale. Nel Paese però, dall’inizio dell’offensiva contro Teheran, si sentono forti esplosioni e le sirene antiaeree vengono attivate con una certa frequenza.
Migliaia di libanesi in fuga dal sud del Paese
La popolazione del sud del Libano è in fuga, dopo che Israele ha diramato un ordine di evacuazione per una cinquantina di villaggi in vista di bombardamenti contro Hezbollah. Secondo l’agenzia di stampa nazionale, è in corso un “massiccio esodo” dalla regione di Tiro verso Beirut e il nord del Paese. Anche l’Afp dà conto di un grande traffico di macchine con famiglie, alcuni con materassi sul tetto, verso la città di Saida.
Trump: “Contattato da Teheran”
“Qualcuno all’interno del governo iraniano mi ha contattato”, ha rivelato Donald Trump al corrispondente dell’Abc alla Casa Bianca. “Probabilmente non dovrei dirvi chi è, ma non riferisce più rapporto al leader supremo”. Quando al possibile nuovo leader, il presidente americano ha confermato che gli Usa avevano pensato a diverse opzioni. “Avevamo identificato alcuni candidati ma sono tutti morti. L’attacco ha avuto un tale successo che ha ucciso la maggior parte dei candidati”.
Alle 14 italiane la conferenza stampa di Hegseth
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth terrà oggi una conferenza stampa sulla guerra in Iran, la prima da quando il 28 febbraio è iniziata l’operazione contro Teheran. Lo rende noto il dipartimento della Guerra sui suoi canali social. L’appuntamento è alle 8 ora locale, le 14 in Italia. Con Hegseth ci sarà anche il capo di Stato maggiore, John Caine.
L’Idf ordina l’evacuazione di 50 villaggio libanesi
L’esercito israeliano ha ordinato alla popolazione di una cinquantina tra città e villaggi del Libano di lasciare le case. L’evacuazione è dovuta “a possibili attacchi” dell’Idf contro Hezbollah, che ha lanciato missili e droni verso il nord di Israele. Un provvedimento definito dal portavoce dei militari israeliani “urgente, devono evacuare immediatamente le loro case e allontanarsi dai villaggi di almeno mille metri verso aree aperte. Chiunque si trovi vicino a elementi, strutture e mezzi di combattimento di Hezbollah, mette in pericolo la propria vita”.
Trump: “Ho tre ottime scelte per guidare il Paese”
Donald Trump ha assicurato di avere in mente tre persone che potrebbero guidare l’Iran dopo la >morte di Alì Khamenei. “Ho tre ottime scelte, ma ancora è presto per rivelarle”, ha detto in una breve intervista al New York Times. Nella conversazione di circa sei minuti, a detta del giornale Trump ha offerto diverse visioni apparentemente contraddittorie su come il potere potrebbe essere trasferito a un nuovo governo o gestito dalla struttura esistente, o se le autorità possano essere rovesciate. Incalzato i suoi piani per una transizione di potere, Trump ha detto di sperare che le forze militari dell’elite iraniana – compresi gli ufficiali del corpo delle Guardie rivoluzionarie – depongano le armi. “Quello che abbiamo fatto in Venezuela, credo, è lo scenario perfetto”. Il presidente Usa ha detto di essere aperto a revocare le sanzioni all’Iran se la nuova leadership si mostrerà un partner pragmatico, ma si è rifiutato di chiarire come o se la sua amministrazione difenderebbe il popolo iraniano se dovesse rovesciare l’attuale governo. “Non prendo un impegno in un modo o nell’altro; è troppo presto – ha spiegato –, abbiamo del lavoro da fare e lo abbiamo fatto molto bene. Direi che siamo abbastanza in anticipo sui tempi previsti”.
Trump: “Guerra per 4-5 settimane, possibili molte vittime”
La guerra contro l’Iran durerà anche “quattro-cinque settimane” se necessario. A riferirlo è stato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista al New York Times. “Non sarà difficile” per Israele e gli Stati Uniti mantenere l’intensità della battaglia, ha detto, “abbiamo enormi quantità di munizioni immagazzinate in tutto il mondo in diversi Paesi”. Ma certo questo potrebbe costare in termini di vite umane. La sua amministrazione si aspettava più vittime, sulla base delle stime offerte dal Pentagono, anche se “tre sono troppe per quanto mi riguarda”, ha detto. Ma “se si guardano le proiezioni”, il numero “potrebbe essere un po’ più alto di così. Ci aspettiamo vittime”, ha rivelato il presidente Usa.
Il Regno Unito: “Risponderemo a presunto attacco contro base a Cipro”
L’esercito britannico sta rispondendo a “un presunto attacco con droni” nella notte contro la sua base aerea a Cipro. Lo ha annunciato il ministero della Difesa britannico. La stampa locale aveva diffuso la notizia che un drone iraniano era caduto sul sito di Akrotiri. “Le nostre forze armate stanno rispondendo a un sospetto attacco di drone contro la base della Royal Air Force ad Akrotiri”. Non sono segnalate vittime.
Hezbollah rivendica l’attacco a Israele dal Libano
Hezbollah ha rivendicato il lancio di missili e droni su Israele che ha immediatamente provocato una rappresaglia dell’Idf in Libano. In un comunicato Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato “una raffica di missili e uno sciame di droni” contro Israele “in rappresaglia per il sangue puro dell’ayatollah Imam Sayyid Ali Al-Husseini Khamenei, in difesa del Libano e del suo popolo, e in risposta ai ripetuti attacchi israeliani”.
Teheran: “560 soldati americani morti o feriti”
Secondo Teheran sono 560 i miliari americani morti o feriti negli attacchi iraniani degli ultimi due giorni. A renderlo noto è stato un portavoce militare in un video diffuso dalla televisione di stato. “Il bilancio di tutti gli attacchi è di 560 soldati statunitensi colpiti tra morti e feriti finora”. Il portavoce ha anche l’elenco dei danni inflitti in tutte le azioni fin qui intraprese dall’Iran contro obbiettivi Usa nel Golfo.
Israele risponde a Hezbollah, esplosioni a Beirut
Le forze armate israeliane hanno iniziato una rappresaglia contro Hezbollah in Libano, dopo che i miliziani del ‘Partito di dio’ avevano lanciato missili intorno a Haifa. Lo ha annunciato l’Idf, forte esplosioni sono state registrate a Beirut. “In risposta al lancio di proiettili”, si legge in un post, “l’Idf sta attualmente colpendo obiettivi di Hezbollah”. Secondo Israele, “l’organizzazione terroristica Hezbollah opera per conto del regime iraniano” ma “l’Idf interverrà contro la decisione di Hezbollah di unirsi alla campagna e non permetterà all’organizzazione di costituire una minaccia per lo Stato di Israele e di danneggiare i civili del nord di Israele”.
Media: “L’Iran ha colpito base navale Usa in Bahrein”
Missili iraniani hanno colpito la base militare americana in Bahrein. I media locali raccontano che un denso fumo è stato visto alzarsi sopra la capitale del Bahrein, Manama. L’incendio, si spiega, è divampato nella base navale che ospita la Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti.
Israele attacca il sud del Libano
L’aviazione israeliana sta colpendo obiettivi nel sud del Libano in risposta al lancio di razzi e droni verso il nord d’Israele di poco fa. Lo riportano i media di entrambi i Paesi.
Nuove esplosioni a Teheran, riprende l’attacco di Israele
In alcune zone di Teheran sono state sentite nuove esplosioni, l’attacco di Israele all’Iran prosegue. E a confermarlo è lo stesso esercito di Tel Aviv. Fonti dell’Idf spiegano infatti che “prosegue l’attacco su larga scala contro obiettivi su tutta Teheran”.
Israele: “Dura risposta ai missili in arrivo dal Libano”
Per la prima volta dal cessate il fuoco del novembre 2024, sono stati lanciati sei razzi dal Libano verso Haifa, nel nord d’Israele. “Un attacco che riceverà una dura risposta”, riporta Channel 11 citando fonti militari israeliane. Solo ieri il presidente libanese Joseph Aoun aveva reso noto di avere ricevuto garanzie americane secondo cui gli israeliani “non intendono intraprendere alcuna escalation contro il Libano, fintanto che non ci saranno azioni ostili dalla parte libanese”.
Drone colpisce base militare britannica a Cipro
La base aerea britannica di Akrotiri, a Cipro, è stata colpita da un drone. Lo ha riferito il Cyprus Mail. Il personale sulle basi è stato informato che un “piccolo drone” è caduto sull’aeroporto e che c’è stata una riposta. Nessuna vittima, ma sono stati segnalati “lievi danni”. Ai militari è stato chiesto di “rimanere in posizione e attendere ulteriori istruzioni”, per timori di “un altro impatto”. Esplosioni e suoni della sirena sono stati uditi nella vicina Limassol. Il drone non può essere partito dall’Iran. E l’attacco è avvenuto pochi minuti prima del lancio di missili dal Libano contro Israele. Questa fa ritenere che anche l’attacco contro Akrotiri sia opera di Hezbollah.
I Paesi Golfo: “Pronti a rispondere all’aggressione di Teheran”
Gli stati del Golfo si sono impegnati a difendersi dagli attacchi iraniani, anche “rispondendo all’aggressione” se necessario. È quanto emerso ier sera dalla riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo che si è riunito in videoconferenza per formulare una risposta unitaria. I ministri degli Esteri dei sei stati del Consiglio – Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait, tutti colpiti da attacchi iraniani – hanno “esaminato gli ingenti danni derivanti dai perfidi attacchi iraniani” e discusso le misure per ripristinare la stabilità nella regione. I paesi del Golfo “adotteranno tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e stabilità e per proteggere i propri territori, cittadini e residenti, inclusa la possibilità di rispondere all’aggressione”, si legge in una dichiarazione rilasciata dopo la riunione. Gli stati del Golfo chiedono la “cessazione immediata degli attacchi”, aggiungendo che la stabilità della “regione del Golfo non è solo una preoccupazione regionale, ma un pilastro fondamentale della stabilità economica globale”.
Missili dal Libano su Israele, suonano le sirene
Nuovo allarme aereo nel nord di Israele per il lancio di razzi e missili provenienti dal Libano. Lo riportano i media israeliani. L’esercito israeliano ha precisato che le sirene hanno suonato in diverse aree del nord del Paese e ha rilevato il lancio di razzi dal Libano.
