Conseguenze anche sul fronte diplomatico dove sembra più lontano un accordo tra Israele e Hamas per una tregua e il rilascio degli ostaggi

E’ il giorno della rabbia dopo la strage avvenuta a Gaza. L’ambasciatore palestinese presso le Nazioni Unite ha chiesto al Consiglio di sicurezza di condannare la morte di oltre cento persone dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco sui palestinesi che cercavano aiuti alimentari.
Conseguenze anche sul fronte diplomatico dove sembrava vicino un accordo tra Israele e Hamas per una tregua e il rilascio degli ostaggi. Ma dopo la strage Biden non ha potuto far altro che ipotizzare che un cessate il fuoco “probabilmente” non arriverà in tempi brevi.

09:50 – Inchiesta su Unrwa, l’Onu ancora in attesa di documenti da Israele
Ad un mese dall’inizio dell’inchiesta sulle denunce di coinvolgimento di dipendenti dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati palestinesi (Unwra) nel massacro del 7 ottobre, l’Onu è ancora in attesa dei documenti di intelligence israeliani che confermerebbero le denunce. Il portavoce delle Nazioni Unite Stéphane Dujarric ha detto in un briefing che l’Ufficio di supervisione interna (Oios) sta attualmente cercando di “verificare ulteriori informazioni e di confrontare i dati ottenuti con i materiali in mano alle autorità israeliane, che l’OIOS si aspetta di ricevere a breve”. Israele ha accusato diversi dipendenti dell’Unwra di essere coinvolti negli attacchi terroristici del 7 ottobre e molti dei principali donatori occidentali dell’agenzia, tra cui Stati Uniti e Germania, hanno temporaneamente sospeso i contributi all’agenzia. Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha definito credibili le accuse e ha promesso un’indagine approfondita, oltre a licenziare un certo numero di membri dello staff. A più di quattro settimane dall’inizio delle indagini, gli investigatori dell’Onu stanno ora programmando un viaggio in Israele per ottenere informazioni dalle autorità locali. Finora sono stati analizzati numerosi altri documenti, anche provenienti da altri paesi. Stando alla Dpa, Israele avrebbe fornito all’Onu 12 nomi e dati di geolocalizzazione sul 7 ottobre, dati che sono stati verificati dall’Onu.

09:40 – Raid di Israele in Siria, almeno un morto
E’ di almeno un morto, un combattente filo-iraniano, il bilancio di un raid aereo attribuito a Israele e condotto sulla costa mediterranea della Siria, nella città di Baniyas. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui l’attacco è avvenuto attorno alle 4 locali (le 3 in Italia) contro un appartamento nel quartiere di Batariya. Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle ultime ore. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli.

09:24 – La Francia chiede indagine indipendente su strage di Gaza
Il ministro degli Affari esteri francese ha chiesto un’indagine indipendente sulla morte, annunciata da Hamas, di oltre 110 persone durante la distribuzione di aiuti a Gaza. “Voglio essere molto chiaro oggi, chiederemo spiegazioni e servira’ un’indagine indipendente per capire cosa e’ successo”, ha detto Ste’phane Se’journe’ alla radio France Inter.Il dito e’ puntato contro l’esercito israeliano (Idf) che avrebbe aperto il fuoco sui civili che si stavano avvicinando troppo a postazioni di suoi militari. Israele ha respinto ogni accusa e il portavoce dell’Idf ha negato che i soldati abbiano sparato sui civili, indicando invece come causa della strage la calca.

09:09 – Israele ha dato all’Egitto il nome dei palestinesi che non libereranno
Channel 12 ha riferito che una delegazione israeliana al Cairo questa settimana per discutere con funzionari egiziani i dettagli di un possibile accordo sul rilascio degli ostaggi ha fornito un elenco di detenuti di palestinesi che non è disposto a liberare se verrà raggiunto un accordo con Hamas. Lo riferisce Times of Israel. La delegazione tornerà al Cairo la prossima settimana per ulteriori colloqui.

08:58 – La Cina condanna fermamente la strage di Gaza
La Cina ha condannato “fermamente” l’uccisione di decine di palestinesi in attesa di ricevere aiuti umanitari nel Nord della Striscia di Gaza.”La Cina e’ scioccata da questo incidente e lo condanna fermamente”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning. “Esprimiamo il nostro dolore per le vittime e la nostra solidarieta’ ai feriti”, ha aggiunto.

08:00 – Gli Stati Uniti bloccamo dichiarazione di condanna a Israele del Consiglio di Sicurezza dell’Onu
Gli Stati Uniti hanno bloccato una dichiarazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che condannava Israele per la strage di palestinesi in coda per ricevere aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Le nazioni arabe non sono riuscite a ottenere il sostegno al testo, avanzato dall’Algeria, che accusava le forze israeliane di aver aperto il fuoco contro i civili in attesa della consegna di cibo e altri aiuti umanitari vicino a Gaza City; il bilancio della tragedia e’ di almeno 112 morti. L’Idf ha negato di aver sparato sulla folla e ha spiegato che la strage e’ stata causata dalla calca.Riyad Mansour, l’ambasciatore palestinese all’Onu, ha detto ai giornalisti – dopo una riunione d’emergenza a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza Onu – che 14 dei 15 membri del Consiglio hanno sostenuto la dichiarazione avanzata dall’Algeria, rappresentante arabo presso l’organismo. Gli Stati Uniti non hanno sostenuto la dichiarazione e il vice ambasciatore americano Robert Wood ha spiegato alla stampa il perche’: “Non abbiamo tutti i fatti sul campo, questo e’ il problema”.Il diplomatico sostiene che ci sono notizie contraddittorie e che gli Stati Uniti stanno cercando di raccogliere tutti i fatti, anche per quanto riguarda le “circostanze su come sono morte le persone”, che e’ una questione chiave.

02:56 – “Bombardamento in un campo profughi: 4 morti”
L’agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che almeno quattro persone sono morte e diverse altre rimaste ferite in un bombardamento israeliano che nelle prime ore di oggi ha colpito una casa del campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia di Gaza.

01:27 – Usa abbattono 6 missili antinave un drone nel Mar Rosso
Gli Usa abbattono sei missili antinave e un drone “che presentano una concreta minaccia alle navi nel Mar Rosso”

01:25 – Macron, immediato cessate il fuoco per distribuire aiuti
Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la sua “più forte condanna” per l’uccisione di dozzine di palestinesi durante una consegna di aiuti nel nord della Striscia di Gaza. “Profonda indignazione per le immagini provenienti da Gaza in cui i civili sono stati presi di mira dai soldati israeliani”, ha detto sulla piattaforma di social media X. “Esprimo la mia più ferma condanna e chiedo verità, giustizia e rispetto del diritto internazionale”, ha aggiunto. “A Gaza la situazione è drammatica. Tutta la popolazione civile deve essere protetta. Un cessate il fuoco deve essere messo in atto immediatamente per permettere che gli aiuti siano distribuiti”

00:56 – Borrell: “Inorridito da massacro, strage inaccettabile”
Il capo della diplomazia europea Josep Borrell ha parlato di “una nuova carneficina” e di morti “totalmente inaccettabili” dopo la morte denunciata da Hamas di oltre 110 persone durante una distribuzione di aiuti a Gaza che si è trasformata in una strage. “Sono inorridito dalle notizie di ulteriori massacri tra i civili di Gaza che erano alla disperata ricerca di aiuti umanitari”, ha detto Borrell sul social network X. “Queste morti sono completamente inaccettabili”.

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