L’affluenza nelle Marche al 50,01%, Fratelli d’Italia primo partito. In Valle d’Aosta ha votato il 62,98%.
Sono passate appena due ore dalla chiusura delle urne, quando lo sfidante del centrosinistra Matteo Ricci prende il telefono e chiama il governatore uscente delle Marche, Francesco Acquaroli, per i complimenti di rito. Poco dopo, interviene sui social direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Gli elettori premiano chi lavora senza sosta». A seguire, ringraziano anche Antonio Tajani e Matteo Salvini. Il centrodestra vince, senza troppo patire, la prima e più delicata tappa della lunga marcia autunnale che porterà al voto, nelle prossime settimane, anche Calabria, Toscana, Campania, Puglia e Veneto.
Il centrosinistra aveva sperato di far partire da qui l’onda lunga verso le Politiche del 2027, ma Acquaroli prende il 52,5% con 8 punti di scarto sullo sfidante, Fratelli d’Italia si attesta come primo partito, Forza Italia cresce di poco, la Lega tiene. Dall’altra parte, il Pd si ferma sotto il 22%, il M5S supera di poco il 5%, Avs a stento il 4%. L’effetto Palestina, evidentemente, «non c’è stato», commentano dentro FdI. La ministra della Famiglia Eugenia Roccella sferza gli sconfitti: «Da Ohio d’Italia a “ahio, che dolore” è stato un attimo».
Ormai le Marche, che furono roccaforte rossa, somigliano molto a un feudo della destra. Ricci non può che allargare le braccia sconsolato: «Abbiamo fatto tutto quello che potevamo» dice, sottolineando l’amarezza per l’avviso di garanzia ricevuto in piena campagna elettorale e «la strumentalizzazione che c’è stata sui media dell’altra parte politica». La segretaria del Pd Elly Schlein è costretta a giocare in difesa, per blindare l’alleanza del campo largo: «Non c’è alternativa. L’impegno unitario continua con determinazione».<
Le Regionali nelle Marche hanno coinvolto 1.325.689 persone (+1,2% rispetto alla tornata del 2020) in 1.572 seggi elettorali di cui 14 ospedalieri. Il dato definitivo di affluenza al voto è di 50,01%, in pratica ha votato un elettore su due. Partecipazione in calo di quasi 10 punti (9,7%) rispetto alle elezioni del 2020, quando fu del 59,7%. Le province dove si è votato di più sono Pesaro Urbino (52,4%) e Fermo (51,2%). Nelle province di Ascoli Piceno e Macerata affluenza è invece sotto il 50%.
Tantissimi giornalisti e operatori televisivi affollano il comitato elettorale di Francesco Acquaroli. Il Presidente in conferenza stampa ha dichiarato: «A chi dedico questa vittoria? A chi ha creduto prima di tutti in me, il presidente Meloni».«Francesco Acquaroli vince le elezioni regionali nelle Marche confermandosi presidente. Gli elettori hanno premiato una persona che in questi anni ha lavorato senza sosta per la sua regione e i suoi cittadini. Sono certa che continuerà nel suo impegno con la stessa passione e determinazione. Complimenti Francesco e buon lavoro». Lo scrive sui social network la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Valle d’Aosta
Vittoria autonomista alle elezioni regionali in Valle d’Aosta. Lo spoglio delle liste negli otto poli si è concluso poco dopo le 17. L’Union valdotaine è il primo partito con il 31,9%, seguita dagli Autonomisti di Centro (14%). Della maggioranza uscente – che a meno di sorprese sarà confermata – fa parte anche il Pd con l’8%. Il centrodestra unito ha ottenuto il 29,5%: Fratelli d’Italia è la prima forza con il 10,9%, davanti a Forza Italia (10%). Crolla la Lega, che passa dal 23,9% del 2020 all’8,3%. A sinistra entra in Consiglio anche Avs-Rete civica con il 6,3%. Non hanno invece raggiunto il quorum Vda Aperta e Vda Futura.
Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta sarà composto: da 12 consiglieri regionali dell’Union valdotaine, 6 del Centro Autonomista, 4 rispettivamente di Forza Italia-Renaissance e Fratelli d’Italia, 3 di Alleanza Verdi sinistra, Partito Democratico e Lega Vallée d’Aoste.
