Sette le tracce tra cui i ragazzi hanno potuto scegliere: il valore della fatica, gli adultescenti, la Repubblica italiana, la capacità di stupirsi, la creatività della scienza, oltre all’analisi di una poesia e una prosa
Mario Calabresi, Vitaliano Brancati, Cesare Pavese, Frank Furedi, Giuseppe Saragat, Wenke Husmann, Piero Bianucci : ecco i nomi delle tracce dell’esame di maturità 2026. Alle 14.30 il tempo per i 527.747 studenti e studentesse che hanno affrontato la prima prova è finito. Le tracce, comuni a tutta Italia e a tutti gli indirizzi di studio, erano divise in tre diverse tipologie: due di analisi del testo (uno poetico e l’altro in prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità. Domani tocca alla prova di indirizzo: matematica allo scientifico, latino al classico, economia aziendale nell’indirizzo con più iscritti dei tecnici, la prima lingtua e cultura straniera per i linguistici, solo per citarne alcune.
15:17 – Chiusa la prima prova: finito il tempo alle 14.30
Buona o meno, la prima è andata. Alle 14.30 è suonata la campanella e dopo 6 ore di compito la prima prova della maturità 2026 si è chiusa. «Fattibili, carine», così studenti e studentesse all’uscita dal liceo Dante Alighieri di Roma, nel quartiere Prati, hanno commentato i temi.
14:36 – A Bologna e Roma la protesta delle bocche cucite contro Valditara
Maturità al via per quasi 8mila studenti bolognesi. Flashmob al liceo Minghetti dove prima di affrontare lo scritto di italiano gli studenti di Osa si sono prima messi del nastro adesivo davanti alla bocca per poi strapparselo per protestare contro “il nuovo esame di maturità e più in generale l’operato politico di Valditara che seduto sul trono del ministero dell’istruzione in questi 4 anni, come tutto l’esecutivo, ha dimostrato la sua intenzione di rendere la scuola un posto sempre più classista”.
Stessa scena al Rossellini di Roma. La protesta arriva, in particolare, dopo l’approvazione della norma che «boccia automaticamente chi fa scena muta all’orale», considerata «un abominio, simbolo della repressione violenta del governo».
14:22 – Frank Furedi: “Gratificante essere alla maturità, essenziale investire sui giovani”
«È profondamente gratificante vedere un testo sull’importanza dei confini generazionali incluso negli esami di Stato italiani. L’educazione e l’ispirazione dei giovani sono sempre state al centro del mio lavoro. In un’epoca in cui i confini tra gioventù ed età adulta sono sempre più sfumati, e in cui molti adulti faticano ad assumersi le responsabilità della maturità, è fondamentale che i giovani si confrontino con queste questioni». A dichiararlo all’Ansa è Frank Furedi, professore di sociologia all’Università del Kent e direttore esecutivo dell’Mcc di Bruxelles, think tank conservatore legato all’ex primo ministro ungherese Viktor Orbßn. «Le società forti – sottolinea – dipendono da generazioni forti, guidate, stimolate e ispirate da chi le ha precedute. Investire nello sviluppo morale e intellettuale della prossima generazione non è semplicemente un compito educativo; è essenziale per il futuro e la sopravvivenza delle nostre nazioni».
14:12 – Ecco tutte le tracce della maturità pubblicate dal ministero
Sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito sono state pubblicate le tracce della prima prova scritta dell’Esame di Maturità. Eccole anche su Repubblica da scaricare
13:39 – Dal 1999 mai un’autrice donna nell’analisi del testo
Dal 1999 nessuna autrice donna è stata proposta agli studenti per l’analisi del testo. Ci sono stati , nell’ordine e con alcuni ritorni, Ungaretti, Saba, Pavese, Quasimodo, Pirandello, Montale, Dante, Svevo, Magris, Calvino, Eco, Caproni, Bassani, Sciascia, Pascoli, Verga, Moravia, Tomasi di Lampedusa, Pasolini. Le donne (Deledda, Merini, Ginzburg, Aleramo), come ha notato su X anche Carlo Canepa di Chora Media, sono state proposte solo nelle prove suppletive o straordinarie.
12:34 – Parla Bianucci, tra le tracce: “La scienza è creatività. Usate anche il vostro cellulare per scoprirlo”
“La scienza è creatività, sorpresa, colpo di scena. Il suo metodo assomiglia alla risoluzione di un giallo”. Piero Bianucci con il suo libro ripreso dalle tracce della maturità spiazza i ragazzi, e tutti coloro che considerano la scienza come una disciplina ingabbiata nelle regole e nel rigore. E lo racconta nell’intervista a Repubblica.
11:59 – Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, 70 anni, è arrivato questa mattina all’Istituto Minerva di Roma, dove sta sostenendo la prima prova scritta della maturità, accolto da studenti, docenti e curiosi.
“La scelta è quella di una persona sempre in cerca di stimoli, di sfide nuove che non abbiano solo un senso pratico. Non sono in pensione con la vita. Sono molto vivo, voglioso di dare degli esempi, soprattutto ai miei figli, ai miei nipoti e ai ragazzi che mi stanno intorno”, ha detto. Il cantante ha ricordato anche una promessa fatta ai genitori: “Avevo promesso a mio babbo e a mia mamma che un giorno mi sarei diplomato e forse anche laureato. Oggi mantengo quella promessa”. Molto emozionato, Pupo ha ammesso di aver passato una notte agitata: “Stanotte ho dormito meno del solito. È una notte prima degli esami anche per un settantenne. Un impegno così lo devi fare bene, altrimenti non ha senso. Sono più emozionato di quando faccio concerti in tutto il mondo”. Niente musica alla vigilia, ma solo ripasso: “Ho studiato D’Annunzio, Pirandello, ho ripassato la globalizzazione”, ha raccontato sorridendo, mentre i giornalisti gli ricordavano la celebre “Notte prima degli esami”. Non è mancata una nota di ironia quando gli è stato chiesto se avesse un rito scaramantico: “Mi sono messo gli stessi slip che avevo agli esami preliminari; lavati, chiaramente”, ha scherzato. Sulla prova che teme di più, Pupo non ha dubbi: “Quella di domani, la seconda. Diritto. È un po’ più tecnica, anche se poi si può spaziare. Ma la supereremo anche domani. Sugli orali sono tranquillo: ho sempre chiacchierato anche troppo”.
11:25 – Pellai sull’adultescenza di Furedi: “Ottimo spunto, i ragazzi possono dire cosa pensano dei grandi”
«Si dice sempre che i ragazzi vanno ascoltati. Ecco questa è un’ottima occasione per fargli dire tutto quello che pensano di noi», dove noi sono gli adulti. Così la pensa Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta, ricercatore e scrittore. Di che si parla? Di «adultescenti», della «mancanza di chiarezza a proposito del confine tra generazioni». Attorno a questi concetti ruota la traccia legata a un brano di Frank Furedi, accademico ungherese. Il libro si intitola I confini contano, una esaltazione delle frontiere non solo geografiche ma pure tra pubblico e privato, uomini e donne, adulti e bambini, esseri umani e animali, cittadini e non cittadini. La traccia di maturità si limita però alla frontiera, fragile, tra giovani e adulti.
11:07 – La figlia di Saragat: “Magnifica scelta, il suo discorso è ancora attuale”
“È una scelta che mi fa molto piacere, direi una scelta magnifica. È senz’altro positivo che un discorso così alto e importante di mio padre, pronunciato agli esordi della Repubblica, sia stato portato all’attenzione degli studenti. Il suo messaggio era importante allora e lo è ancora oggi”. Lo ha detto Ernestina Saragat, 98 anni, figlia dell’ex presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, commenta la scelta ministeriale di proporre una traccia per l’esame di maturità basata sul discorso di insediamento di Giuseppe Saragat alla Costituente, pronunciato il 25 giugno 1946, quando fu eletto presidente dell’Assemblea incaricata di elaborare la nuova Costituzione italiana.
“Questa scelta è un grande onore per la nostra famiglia, ne siamo molto felici, anche perché è un testo bello e molto attuale. Siamo orgogliosi del discorso di nostro nonno”, hanno detto i nipoti dello statista socialdemocratico Augusto, Giuseppina e Pietro Santacaterina, figli di Ernestina Saragat. “Questo tema della maturità, speriamo, offra l’opportunità di riscoprire la figura di nostro nonno, che per noi familiari è sempre presente ed è un punto di riferimento – hanno aggiunto i nipoti – Siamo molto contenti e felici di questa scelta anche per nostra madre, che affiancò il padre nelle visite ufficiali dal 1964 al 1971, dato che quando divenne presidente della Repubblica nostra nonna Giuseppina Bollani era già deceduta da oltre tre anni. Nostro nonno è sempre nei nostri pensieri”
10:58 – La giornalista tedesca Husmann: “Lusingata dalla scelta. La meraviglia va allenata quotidianamente”
Wenke Husmann è vicecaporedattrice della sezione “Famiglia” dell’illustre settimanale tedesco. A Repubblica ha descritto la sua “sorpresa” di essere stata inclusa tra i temi della maturità per un suo articolo sull’incanto.
10:18 – Calabresi: “Che emozione, il mio libro nato da un incontro con gruppo di maturandi”
“Il mio libro è nato da un incontro con un gruppo di ragazzi che dovevano sostenere la maturità. Gli dissi: ‘Vi auguro nella vita di fare tanta fatica”. E le mie figlie mi hanno detto: “Meno male che abbiamo fatto l’esame lo scorso anno”.
09:06 – Il concetto di “Incanto” della giornalista tedesca Wenke Husmann intitolato Funziona a meraviglia.
Tra le tracce di tipologia C alla Maturità uscito articolo di Wenke Husmann “Funziona a meraviglia”. Uno dei due temi di attualità della prima prova della Maturità 2026 ruota attorno al concetto di “Incanto”. La fonte è un articolo della giornalista Wenke Husmann, “Funziona a meraviglia”, apparso sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026.
09:01 – Tra le tracce Bianucci con Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire
Tra le tracce Bianucci con Te lo dico con parole tue. Un brano tratto dal libro che passa in rassegna le diverse forme giornalistiche e affronta argomenti delicati come la scelta delle fonti e l’etica professionale di chi scrive. È un elogio della razionalità scientifica dove se si impara a divulgare la scienza si saprà anche scrivere meglio di storia, di economia o di letteratura.
08:47 – Tra le tracce l’Assemblea Costituente e il discorso di Saragat
Il tema proposto ai maturandi al centro di una delle tracce di testo argomentativo è l’Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat, pronunciato il 26 giugno 1946 a Montecitorio che ha segnato la rinascita democratica dell’Italia. Agli studenti viene chiesto di individuare quali siano ‘gli altri doveri’ che per Saragat sovrastano l’Assemblea costituente e di rispondere, tra l’altro a due quesiti: per quale motivo la democrazia “è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo’ e a quali eventi si riferisce Saragat con l’espressione la ‘pesante eredità di miserie e di dolori”.
08:43 – Furedi, Calabresi, Pavese e Brancati tra le tracce
Tra le proposte ai maturandi per la prima prova scritta c’è un brano tratto dal testo del professor Frank Furedi I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere dove ai diplomandi viene chiesto di spiegare su quali basi Furedi afferma che “la mancanza di chiarezza a proposito del confine tra le generazioni è oggi ampiamente riconosciuta” e il significato del termine “adultescenti”. Poi un brano tratto dal libro di Mario Calabresi Alzarsi all’alba, l’analisi del testo è di un brano di Cesare Pavese e c’è anche Vitaliano Brancati.
08:35 – Via al tema: aperto il plico telematico
Sul sito del Ministero è disponibile la chiave ministeriale per aprire il testo della prima prova scritta contenuta nel plico telematico. Significa che l’esame di maturità 2026 è ufficialmente cominciato.
08:30 – Tajani agli studenti: “Prendetevi il futuro”
«Senza paura, prendetevi il vostro futuro! In bocca al lupo!». Questo il messaggio pubblicato sui social dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani per gli esami di maturità.
08:24 – Il messaggio del ministro Valditara: “Valete molto”
“Lancio a tutti i ragazzi che ci stanno ascoltando un messaggio chiaro: non abbiamo bisogno di persone perfette ma di chi sa ragionare su ciò che ha appreso e sa riflettere sui propri errori”. Lo ha detto ai microfoni di Rtl il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara pochi minuti prima dell’avvio degli esami di maturità. “Ricordatevi sempre che valete molto – ha aggiunto – e che dentro di voi ci sono talenti straordinari. Metteteli in mostra, mettete in mostra il vostro valore, sono certo che andrà tutto bene. In bocca al lupo”.
08:19 – L’in bocca al lupo di Renzi: “Un’esperienza meravigliosa”
Lo scorso anno sua figlia Ester era alle prese con l’esame. Quest’anno con meno coinvolgimento da papà, Matteo Renzi, leader di Italia Viva, scrive su X ai maturandi: “Un pensiero a chi ha passato la notte preoccupato e insonne e a chi ha dormito beato. Un pensiero a chi oggi entra in classe terrorizzato e a chi se la gode come fosse davvero ‘the last dance’. Un pensiero a chi è orgoglioso di aver dato tutto e a chi ha rimpianti perché avrebbe potuto fare meglio. Ma in ogni caso a tutti e ciascuno: in bocca al lupo, ragazzi! È un’esperienza meravigliosa, la maturità. Tenetela nel vostro cuore, per sempre. E grazie ai professori che continuano a credere nella sfida dell’educazione di qualità. Buona maturità a tutti”.
08:00 – “Notte prima degli esami” nelle piazze italiane: il rito collettivo
Studenti e studentesse, a migliaia, si sono ritrovate nelle piazze italiane, ieri sera, per l’ultimo rito collettivo: cantare a squarciagola “Notte prima degli esami”, la canzone simbolo della maturità, scritta da Antonello Venditti
07:51 – L’augurio della premier: “In bocca al lupo, dimostrate quello che siete”
“Cari maturandi, in bocca al lupo. Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto per arrivare dove siete, tutte le volte che avete pensato che non ce l’avreste fatta e poi ce l’avete fatta, tutte le volte che siete stati fieri di voi. Fate una sintesi di tutto questo e portatelo con voi all’esame di maturità, dimostrate chi siete”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio sui social in occasione dell’inizio degli esami di Maturità.
“Questa sarà la forma più bella di iniziare una stagione completamente nuova nella vostra vita, nella quale alla fine, al di là di tutto quello che studiate, di tutto quello che imparate, di tutto quello che riuscite ad apprendere da un libro di testo, vale quello che siete in grado di tirare fuori da voi stessi, il valore che siete in grado di dimostrare. Quel valore si chiama determinazione, si chiama disponibilità al sacrificio, si chiama coraggio, si chiama umanità. Tirate fuori questo e non avrete nessun problema, in bocca al lupo”, ha aggiunto Meloni.
07:41 – Per la prima prova sette tracce, i consigli del prof
Le scelte possibili sono sette, articolate in tre tipologie. La tipologia A, spesso la più amata dai liceali classici, è l’analisi del testo: due brani, uno in prosa e uno in poesia, tratti da autori italiani dall’Unità d’Italia a oggi. «Un primo errore di valutazione» comune, spiega Daniele Coluzzi, professore di lettere e divulgatore culturale, «è quello di saltare a priori un autore solo perché non trattato durante l’anno. Ma la traccia A non è un tema di letteratura. Serve a dimostrare la capacità di capire e argomentare un testo, per poi collegarlo con altri autori».
07:36 – Caldo record e scuole senza condizionatori: dall’acqua al ventilatore, cosa portare
Da oggi le temperature inizieranno a salire fino a sfiorare i 37 gradi. Una condizione, quella dello stress termico, che per gli oltre 500mila studenti andrà ad aggiungersi al consueto stress per una delle prove più complesse del periodo scolastico. Il tutto avverrà in edifici non preparati all’adattamento della crisi del clima. Ecco come attrezzarsi.
07:30 – Da Pupo a Arnò, i famosi all’esame
Tra le curiosità di quest’anno: sui banchi ci sono anche Pupo, Blanco, l’ex vincitrice di X Factor Mimì Caruso, il fratello di Flavio Cobolli (Guglielmo), la figlia di Fiorello (Angelica), gli attori Lucrezia Arnò e Andrea Arru, il calciatore Mattia Liberali.
06:00 – Gli auguri di Valditara
“Forza ragazzi, affrontate l’esame di maturità senza paura. Pensate a un esame che vi valorizza e che vuole esaltare la vostra crescita personale. Tirate fuori i vostri talenti e ognuno di voi ne ha di meravigliosi. Dimostrate di poter prendere dalle discipline quello che ha contribuito a far crescere la vostra persona. Non abbiamo bisogno di persone perfette ma di chi sa ragionare su ciò che si è appreso e anche sui propri errori. Valete molto, evidenziate il vostro valore”. Con questo messaggio affidato ai social il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, incoraggia gli oltre 500mila studenti che affrontano l’esame.
