«Questo è un giorno triste per coloro che cercano la vera pace»: così il presidente israeliano Isaac Herzog ha commentato il riconoscimento di uno Stato palestinese da parte di Gran Bretagna, Australia e Canada. L’iniziativa diplomatica «non aiuterà un solo palestinese, non aiuterà a liberare un solo ostaggio e non ci aiuterà a raggiungere alcun accordo tra israeliani e palestinesi. Non farà altro che incoraggiare le forze dell’oscurità», ha affermato in un post il capo di Stato, sottolineando che la decisione, non a caso, «è stata accolta con favore da Hamas». E anche Netanyahu ha detto che «Non ci sarà mai uno Stato palestinese».
Wsj, Trump all’Onu affermerà che l’organismo è incapace di affrontare le crisi ed è ostile a Israele
Il discorso di Donald Trump martedì all’assemblea generale delle Nazioni Unite a New York metterà in risalto la sua affermazione del potere unilaterale degli Stati Uniti all’estero davanti a un organismo globale in cui la sua amministrazione ha abbandonato gran parte del ruolo di primo piano che aveva un tempo. Lo scrive il Wall Street Journal, ricordando che gli Stati Uniti hanno drasticamente ridotto il loro contributo al bilancio dell’Onu (di cui erano il primo contributore davanti alla Cina), si sono posizionati contro alleati storici nel consiglio di Sicurezza e sono rimasti senza ambasciatore per otto mesi, fino a venerdì scorso, quando il Senato ha confermato all’incarico Mike Waltz, ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, silurato dopo lo scandalo del ‘Chat-gate’. Gli Stati Uniti, secondo i dirigenti della Casa Bianca, possono esercitare la loro influenza globale anche al di fuori dell’Onu e delle sue numerose istituzioni, ritenendo che l’organismo mondiale appaia incapace di affrontare le crisi e sia sempre più ostile a Israele. Ma il Wsj sottolinea inoltre che, “in un segno evidente del declino dell’influenza statunitense, Francia, Regno Unito, Canada e Australia hanno in programma di annunciare congiuntamente lunedì, in occasione dell’apertura annuale dell’Assemblea Generale, che riconoscono lo Stato palestinese, sfidando la volontà di Trump e quella del più stretto alleato mediorientale degli Stati Uniti, Israele”. Dal canto suo il portavoce della Casa Bianca, Davis Ingle, ha detto che Trump all’assemblea generale dell’Onu “esporrà la sua visione di un’America e di un mondo sicuri, prosperi e pacifici”. “Sotto la guida del presidente Trump, il nostro Paese è di nuovo forte, il che ha reso l’intero globo più stabile”, ha aggiunto.
