12 Febbraio 2026
Donna Lavoro2

Donna Lavoro2

Fotografia 2024 di Eurostat: in vetta Paesi Bassi, Danimarca e Germania, con percentuali tra il 45 e il 71% di ragazzi tra i 15 e i 29 anni che si formano lavorando

Uno studente su 4 in Europa studia e lavora, magari proprio per pagarsi gli studi. Il Belpaese è tra le posizioni più basse di questa classifica Eurostat con il 6,7% di giovani studenti occupati.

I dati Eurostat
Nel 2024 il 25,4% dei giovani europei (di età compresa tra i 15 e i 29 anni) era occupato durante il ciclo di istruzione. Il 71,4 % dei giovani è rimasto al di fuori della forza lavoro e il 3,2% era disoccupato (disponibile per l’occupazione e attivamente alla ricerca di un’occupazione) mentre frequentava l’istruzione formale. A farla da padrone i Paesi Bassi (74,3%), la Danimarca (56,4%) e la Germania (45,8%) che registrato le percentuali più elevate di giovani che lavorano e studiano contemporaneamente.Nei Paesi del Nord Europa è in vigore, da anni, il sistema di formazione duale, quindi il collegamento tra formazione e lavoro è più strutturato, ed è un tratto caratteristico.

I Paesi più indietro
Per contro, la Romania (2,4%), la Grecia (6%) e la Croazia (6,4%) hanno registrato le quote più basse tra i paesi dell’Ue. L’Italia, dove si sta ricostruendo il dialogo tra scuola/università/Its Academy e lavoro, si colloca nella parte bassa della classifica, al 22/mo posto, con il 6,7%. Le percentuali più elevate di giovani disoccupati in istruzione, che erano disponibili per l’occupazione e alla ricerca attiva di un’occupazione, sono state registrate in Svezia (14,1%), Finlandia (10,0%) e Danimarca (9,6%). All’altra estremità della scala, Romania (0,6%), Croazia, Repubblica Ceca e Ungheria (ciascuna 0,8%) avevano meno dell’1% dei giovani in cerca di lavoro.

Le differenze di genere
La partecipazione differisce tra giovani donne e uomini a scapito delle prime: tra la fascia di età 15-19 anni, il 74,4% delle donne e il 70,4% degli uomini rimangono al di fuori della forza lavoro durante l’istruzione, dimostrando che sono per lo più concentrati sull’istruzione nei loro primi anni. Man mano che salgono con l’età e raggiungono la fascia di età 20-24 anni, la percentuale al di fuori della forza lavoro scende al 30,9% per le donne e al 24,8% per gli uomini, indicando una maggiore integrazione nel mercato del lavoro insieme alle attività educative.
In questo gruppo, la percentuale di giovani occupati durante l’istruzione era del 19,6% per le donne e del 17,0% per gli uomini. Nella fascia di età 25-29 anni, l’occupazione ha raggiunto il 62% per le donne e il 71,9% per gli uomini. In questo caso, la percentuale di donne al di fuori della forza lavoro e che non seguono un’istruzione formale (16,2%) era superiore a quella degli uomini (6,9%).
dati Eurostat mostrano che le donne tendono a partecipare maggiormente all’istruzione formale rispetto agli uomini. Tuttavia, quando non studiano, hanno meno probabilità di essere occupate o di cercare lavoro, come si evince dai tassi di occupazione più bassi e dalle percentuali più elevate di inattività rispetto agli uomini.

A.N.D.E.
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