Il 70% dei laureati ha seguito un corso nell’ultimo anno, contro appena il 24% di chi ha la licenza media. Il rapporto Fastweb + Vodafone e YouTrend fotografa le disuguaglianze nell’accesso alla formazione e le lacune sulle competenze legate all’AI
Gli italiani sanno che esiste un divario nelle competenze digitali, ma non tutti hanno le stesse possibilità di colmarlo. Il 78% riconosce il problema, mentre tra chi ha la licenza media appena il 24% ha seguito un corso nell’ultimo anno, contro il 70% dei laureati. È quanto emerge dal rapporto Governare le competenze – Il punto di vista degli italiani sulla formazione, commissionato da Fastweb Digital Academy e realizzato da YouTrend. La ricerca fotografa un Paese consapevole della necessità di aggiornarsi, ma ancora diseguale nell’accesso alla formazione. Il 55% preferisce i corsi online, soprattutto per la flessibilità, mentre oltre il 76% si ritiene già preparato sulle competenze digitali di base.
Il quadro cambia quando si parla di intelligenza artificiale: solo il 44% degli intervistati si considera preparato, mentre il 45% la indica come la competenza più importante per il lavoro e quella su cui vorrebbe formarsi. Le preoccupazioni variano in base all’esperienza. Chi non ha seguito corsi teme di più le conseguenze dell’AI sulla propria carriera; chi ha già acquisito competenze specifiche guarda soprattutto agli effetti sul lavoro quotidiano. Meno attenzione raccoglie la cybersecurity, indicata come rilevante dal 26% e come ambito in cui formarsi dal 19%. Il 66%, inoltre, percepisce differenze tra le competenze digitali richieste nel settore pubblico e in quello privato, a parità di mansione. «Dalla ricerca emerge la consapevolezza dell’esistenza di un gap, ma anche una domanda di formazione distribuita in modo molto diseguale per titolo di studio e per area di competenza», spiega Lorenzo Pregliasco, founding partner di YouTrend. L’indagine, aggiunge, si concentra sulla fascia tra i 18 e i 60 anni, quella maggiormente interessata dai percorsi di aggiornamento.
Il rapporto accompagna il decimo anniversario della Fastweb Digital Academy, che ha formato oltre un milione e 380 mila persone attraverso corsi gratuiti. Nel 2025, secondo il documento, le attività della scuola hanno generato un beneficio per il Paese superiore a 7 milioni di euro. «Abbattere le barriere di accesso al digitale non significa solo portare reti di nuova generazione nel Paese, ma fare in modo che tutti abbiano la possibilità di beneficiarne», dichiara Walter Renna, amministratore delegato di Fastweb + Vodafone. «Oggi la sfida è l’intelligenza artificiale». Per Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera, «la collaborazione tra pubblico e privato deve promuovere un utilizzo responsabile delle nuove tecnologie».
