27 Ottobre 2026

È assurdo che ci si perda in infiniti piccoli conflitti di potere all’interno dei partiti quando ci sono cose gravissime che succedono nel mondo. Una perpetua distrazione dai fatti piu scottanti del momento ci guida in questi giorni di tante preoccupazioni. E non sto facendo del facile benaltrismo. Sto cercando di ristabilire un sistema di valori che esulano dalla attribuzione dei poteri.

Non possiamo non esprimere pubblica indignazione, come si è fatto giustamente per Gaza, (ricordo la totale mancanza di rispetto per l’essere umano, il cinismo del regime Netanyahu) per quello che succede in Iran, dove ragazze e ragazzi vengono puniti con la prigione se non addirittura con la pena di morte solo se rifiutano il velo o se osano una timida critica al regime. E che dire dell’Ucraina dove le bombe di Putin stanno distruggendo città intere con le loro scuole, case, ospedali. Molti parlano di una guerra fra due Stati ma non specificano che mentre gli ucraini colpiscono i centri di energia e le fabbriche di bombe, il regime putiniano colpisce i civili.

Si parla di genocidio per Gaza e non si osa dire che anche quello russo è genocidio. Non ultima dovrebbe preoccupare la questione del cambiamento climatico che sta portando la specie umana all’estinzione. È importantissimo prendere decisioni radicali come per esempio puntare velocemente sulle energie alternative invece di invocare nuove centrali nucleari che sarebbero pronte solo fra dieci anni senza risolvere la questione delle scorie. Così come le decisioni scoordinate, volgari, brutali e egocentriche di Trump dovrebbero suscitare una rivolta. È chiaro che da soli, per un Paese fragile come il nostro è difficile intervenire. Ma creare consapevolezza e indignazione serve a qualcosa.

Intanto servirebbe a chiedere la modifica del sistema decisionale dell’Onu che potrebbe fermare le guerre se solo non ci fossero i diritti di veto che bloccano ogni decisione collettiva. E d’altro canto dovremmo chiedere a gran voce che l’Europa si unisca con più forza e convinzione, per preparare la difesa dei suoi valori che sono universali non solo occidentali. Sento continue critiche all’Europa, quasi fossimo già arresi all’idea di una estinzione. Ma arrendersi alle difficoltà vuol dire cedere la nostra libertà e la nostra dignità a chi ci vuole sottomettere. L’Europa, con tutti i suoi difetti, sta praticando la democrazia e abbiamo il dovere di difenderla.

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