I  due presidenti di Regione confermati hanno famiglia altrove. E nei cinque anni passati al governo di Basilicata e Abruzzo non hanno cambiato abitudini

Il campo largo, anzi larghissimo, è nel centrodestra. Non è una questione politica, ma geografica. Perché dove ha vinto il centrodestra ha confermato due presidenti di Regione che hanno famiglia altrove. E che nei cinque anni passati da governatori non hanno cambiato abitudini. Vito Bardi si è diviso tra il lavoro in Basilicata e la vita privata a Napoli. È nato a Potenza e il suo luogo eletto è il piccolo borgo di Filiano, a mezz’ora dalla città. Bardi l’ha lasciato presto per studiare alla scuola militare Nunziatella di Napoli. E lì — a un paio d’ore dall’ufficio — ha la residenza, gli affetti e la passione: il tifo per Osimhen e compagni, poco fortunati di questi tempi, ma sicuramente messi meglio del Potenza che gioca in C.
Una storia che somiglia a quella di Marco Marsilio, rieletto in Abruzzo, e anche lui diviso: lavoro all’Aquila, famiglia a Roma. È più un oriundo, come tanti calciatori per i quali si scova l’antenato italiano: nato e vissuto nella Capitale con genitori pescaresi. Ha vinto nel 2019 e rivinto un mese fa, dopo tanti chilometri sulla A24, e spiega che sta aspettando la ristrutturazione di una casa comprata a Chieti. Sono piovute le critiche dell’opposizione, ma la distanza non è costata il posto ai due presidenti pendolari. E forse i più scaramantici nel centrodestra ripensano alla sconfitta in Sardegna. Ma trovare qualcuno disponibile a fare trasvolate continue tra l’isola e il «continente» non sarebbe stato facile.

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