Il presidente della Repubblica ha autorizzato la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione
Dopo le interlocuzioni in itinere, il decreto scuola ha superato l’esame attento del Quirinale. Il presidente Sergio Mattarella ha appena emanato il decreto legge sulle «Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027, per l’accompagnamento delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito, per la promozione dell’integrazione degli studenti stranieri nell’ambito scolastico, nonché in materia di formazione superiore e ricerca».
Il presidente della Repubblica ha così autorizzato la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione.
Il testo del decreto scuola è stato al centro di un confronto tra il Colle, il governo e i tecnici ministeriali. Contiene norme per superare i «ghetti» rivendica la premier Giorgia Meloni. Come il tetto del 30% per gli studenti stranieri nelle classe prime di ogni ciclo scolastico (elementari, medie e superiori), i corsi di italiani per i genitori degli studenti che non parlano bene l’italiano con multe per chi non li frequenta.
«La scuola è aperta a tutti»: questo il monito del presidente Mattarella, pochi giorni prima dell’approvazione del testo da parte del Consiglio dei ministri. Il Capo dello Stato ad Amatrice ha definito la scuola come la «più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi. Aiuta a non formare ghetti, a non alzare barriere».
