Il premier giapponese ribadisce il sostegno all’Ucraina e alle iniziative diplomatiche in Medio oriente

È per me un grande onore poter visitare l’Italia in occasione del Vertice G7. «La comunità internazionale si trova ad un punto di svolta storico»: è con questa consapevolezza che, nel presiederlo, guardavo al Vertice G7 di Hiroshima, tenutosi lo scorso anno. Mi trovo tuttavia a constatare che, a distanza di un anno, la comunità internazionale ha visto innalzarsi ulteriormente il livello delle tensioni in atto. Due sono stati i capisaldi che hanno guidato il Vertice di Hiroshima: un ordine internazionale libero e aperto, basato sullo stato di diritto, e il rafforzamento delle relazioni con partner, il Sud globale in primis, che valicassero i confini del G7. Su queste premesse è stato possibile mostrare la determinazione del G7 in vista di una comunità internazionale avulsa da divisioni e contrapposizioni e improntata all’armonia. Si è potuto, inoltre, mettere in evidenza un’attitudine che, sui vari temi che la comunità internazionale si trova ad affrontare, fosse in grado di intraprendere azioni concrete in collaborazione anche con il Sud globale. Ritengo poi si siano ottenuti grandi risultati, alla luce, ad esempio, del franco dibattito che i leader del G7 hanno portato avanti nella città di Hiroshima — vittima del bombardamento atomico e simbolo di pace — riaffermando l’impegno per «un mondo senza atomica».
Tuttavia, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, a oltre due anni da quando tutto è iniziato, è ancora in corso, mentre, a Gaza, diviene impellente richiedere un immediato rilascio degli ostaggi e una tregua sostenibile, nonché affrontare la crisi umanitaria che coinvolge il popolo palestinese. Volgendo poi lo sguardo all’intero globo terrestre, si rende ancor più importante la nostra collaborazione in ambiti quali i cambiamenti climatici e l’energia, l’alimentazione e lo sviluppo, o la risposta a nuove questioni, quali la sicurezza economica e l’IA.
Nell’anno di presidenza italiana del G7, il Presidente Meloni, nel garantire continuità con lo scorso anno e definendo nuove priorità, quali l’Africa e l’immigrazione, sta guidando con vigore il dibattito in vista del Vertice G7 di Puglia. Esprimo dunque tutto il mio apprezzamento per le sue capacità di guida. Il Giappone intende infatti sostenere a tutto tondo le misure intraprese dall’Italia, contribuendo attivamente al dibattito in seno al Vertice di Puglia.
Per quanto concerne l’invasione russa dell’Ucraina, in linea con i contributi di iniziativa giapponese, quali l’immediato supporto finanziario all’Ucraina alla fine dello scorso anno o la conferenza Giappone-Ucraina per la promozione della ricostruzione economica del Paese del febbraio scorso, intendo ribadire la volontà di proseguire con forza, come G7, con le sanzioni nei confronti della Russia e il sostegno all’Ucraina.
Per quanto riguarda, invece, la situazione in Medio Oriente, oltre ad illustrare le misure adottate dal Giappone in termini di assistenza umanitaria alla Palestina e appelli ai leader regionali, compresi Israele, i Paesi arabi e l’Iran, intendo rimarcare la stretta sinergia in seno al G7.
Venendo poi all’Indo-Pacifico, in continuità con lo scorso anno, intendo riaffermare l’impegno del G7 per la realizzazione di «un Indo-Pacifico libero e aperto (FOIP)», rafforzando la cooperazione regionale da parte del G7. Il Vertice diverrà inoltre l’occasione per ribadire la stretta collaborazione del Gruppo in merito alla risposta alle varie tematiche che riguardano la Cina e la Corea del Nord, quali, per quest’ultima, la minaccia nucleare e missilistica, e la questione dei rapimenti.
In aggiunta, alla luce dell’attuale situazione e dei cambiamenti in atto, verranno delineati gli sviluppi concreti della cooperazione del G7 sui temi della sicurezza economica e dell’IA, nell’ambito dei quali il nostro Paese aveva esercitato la propria capacità di guida nel corso della presidenza di turno dello scorso anno.
Anche la collaborazione tra Giappone e Italia, presidenti di turno del G7, rispettivamente, nel 2023 e nel 2024, è divenuta più profonda. Dopo il Vertice di Hiroshima dello scorso anno, poter accogliere a Tokyo il Presidente Meloni nel febbraio scorso ha segnato, a mio parere, un passaggio di consegne diretto molto significativo tra i due Paesi. Inoltre, nel campo della difesa, possiamo annoverare lo sviluppo congiunto da parte di Giappone, Italia e Regno Unito di caccia di prossima generazione, il recente dispiegamento di mezzi nell’Indo-Pacifico da parte della Marina e dell’Aeronautica italiane e le esercitazioni congiunte. Molteplici sono gli esempi del progredire di una concreta cooperazione in vari campi, dall’entrata in vigore, in ambito economico, dell’Accordo di sicurezza sociale, alla firma, in ambito culturale, dell’Accordo di coproduzione cinematografica tra Giappone e Italia. È senz’altro mia intenzione perseguire un ulteriore sviluppo delle già solide relazioni tra i due Paesi.
Il Vertice di Puglia si svolge dunque nel mezzo di tensioni di grado ancor più elevato per la comunità internazionale. Auspico pertanto che in seno al G7, unendo le forze, vengano prese in esame le possibili soluzioni alle sfide che essa si trova ad affrontare, in piena collaborazione con i nostri partner, compreso il Sud globale. Rimango dunque in trepidante attesa di poter incontrare i rappresentanti del governo italiano, il Premier Meloni in primis, e i cittadini pugliesi.

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