11 Dicembre 2025

Il presidente Usa: incontrerò i leader di Russia e Ucraina solo ad accordo chiuso. Il nuovo piano prevede che l’Ucraina possa disporre di un esercito di 800mila uomini

Gli Stati Uniti soffiano il vento dell’ottimismo sui colloqui per la pace in Ucraina: «Siamo molto vicini ad un accordo», ha detto Donald Trump alla Casa Bianca, annunciando che invierà Steve Witkoff da Vladimir Putin e il segretario dell’esercito Dan Driscoll a incontrare gli ucraini. Volodymyr Zelensky da parte sua si è detto «pronto ad andare avanti» con il piano di pace, ormai emendato dai punti più irricevibili per Kiev. Ma la Russia preferisce non commentare le indiscrezioni, quando una sua delegazione è ancora impegnata in colloqui ad Abu Dhabi con un team statunitense guidato Driscoll.
Gli sforzi di pace per l’Ucraina rischiano quindi di infrangersi contro le posizioni inamovibili di Mosca: secondo Lavrov, il piano modificato deve in ogni caso riflettere «lo spirito e la lettera» dell’intesa raggiunta tra Putin e Trump ad Anchorage. Altrimenti, «la situazione (per la Russia) sarebbe fondamentalmente diversa». Anche in Europa non si canta vittoria. E nella riunione dei Volenterosi co-presieduta da Emmanuel Macron e Keir Starmer è emersa ancora una volta la necessità di una forza militare «di rassicurazione» – così definita da Zelensky – a garanzia della pace.

06:36 – Attacco russo a Zaporizhzhia: 18 feriti
Il numero dei feriti nell’attacco notturno russo a Zaporizhzhia è salito a 18. La maggior parte dei feriti sono donne. Lo riporta RBC-Ucraina citando il canale Telegram del capo dell’OVA di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov. «Dodici donne e 6 uomini sono rimasti feriti. I medici stanno fornendo a tutti loro l’assistenza medica necessaria», ha scritto Fedorov. Il capo dell’OVA ha pubblicato un filmato delle conseguenze dell’attacco russo la sera del 25 novembre, bombardamenti proseguiti anche dopo la mezzanotte con allarmi per raid aerei a Zaporizhzhia, per la minaccia di missili e droni, la maggior parte dei quali sono gli «Shaheed».

01:13 – Trump: “I russi stanno facendo concessioni sull’Ucraina”
«I russi stanno facendo concessioni per arrivare alla fine del conflitto in Ucraina» a parlare è Donald Trump a bordo dell’Air Force One diretto in Florida. «Non c’è alcuna deadline per raggiungere un accordo sul conflitto in Ucraina – ha aggiunto il tycoon -. Stiamo facendo progressi, la prossima settimana l’inviato speciale Usa, Steve Witkoff, incontrerà Vladimir Putin a Mosca». Forse con Jared Kushner, che The Donald descrive «coinvolto nel processo». «L’Europa sarà largamente coinvolta nelle garanzie di sicurezza – ha poi specificato Trump, che ha precisato –. Il piano in 28 punti per l’Ucraina era solo una mappa, dopo le modifiche Kiev è contenta».

00:09 – Dmitriev: più si avvicina la pace, più i guerrafondai si disperano
“Quanto più ci avviciniamo alla pace, tanto più disperati diventano i guerrafondai”. Lo ha scritto su X Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin e uno degli artefici del piano di Usa e Russia per la fine della guerra in Ucraina.

23:35 – Ucraina, Witkoff consigliò il Cremlino sulle mosse da fare
Steve Witkoff sarebbe stato segreto suggeritore del Cremlino per le mosse da compiere con Donald Trump e su come presentare al presidente americano un accordo di pace per l’Ucraina. Lo rivela la trascrizione di una telefonata tra l’inviato americano e Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, riportato da Bloomberg. Witkoff, immobiliarista e storico collaboratore di Trump, ha avuto un ruolo centrale nella presentazione sia della proposta per Gaza sia per quella ucraina. Il 14 ottobre, poco prima che Donald Trump ricevesse alla Casa Bianca il leader ucraino Volodymyr Zelensky il 17 ottobre, Witkoff chiamo’ Ushakov per suggerirgli la strategia da adottare con il presidente americano. Putin avrebbe dovuto chiamare Trump prima del colloquio con Zelensky e “complimentarsi con lui per il successo dell’accordo” per Gaza. “Ho detto al presidente che la Federazione Russa ha sempre voluto un accordo di pace. E’ quello che credo”, dice Witkoff, dunque Putin “si congratulera’ e dira’ che Trump e’ davvero un uomo di pace”.

A.N.D.E.
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