Stiamo vivendo l’effetto «pavimento appiccicoso», per cui in Italia chi nasce nel 20% più povero ha solo il 18% di probabilità di salire nella fascia medio alta da adulto
I follower sono diventati un ascensore sociale, in un sistema in cui le aziende fanno a meno dei dipendenti, le città delle fabbriche e la politica degli elettori. C’è l’effetto «pavimento appiccicoso», per cui in Italia chi nasce nel 20% più povero ha solo il 18% di probabilità di salire nella fascia medio alta da adulto. La mobilità verso l’alto è tra le più basse dell’area OCSE. Lavoro e studio hanno «tradito» le aspettative. È la crisi dei canali classici e l’emergere di nuovi modelli di mobilità. Chiamiamole montagne russe, su cui salgono tantissimi ragazzi e non solo.
Usano i filtri per modificare le cose del mondo reale che non sopportano, a cominciare da se stessi. A quel punto ottengono nuove «visualizzazioni», che diventano un «acceleratore sociale» con cui attrarre sponsor e future collaborazioni: infatti vengono notati dai canali di selezione tradizionali. Da disoccupati ad eletti.
Per la qualità servirebbe investire (in competenze e visione), ma gli uffici non hanno budget, i partiti non hanno tempo da aspettare (per la formazione della classe dirigente), le case editrici non hanno lettori, dunque prendono volentieri i pacchetti di «fan» (già pronti e monetizzabili). Fuori l’ascensore classico è guasto. Online sembra a portata di mano trasformare una passione in un reddito.
Gran parte dell’inquietudine giovanile nasce da qui, «dall’impressione che ce la facciano tutti, tranne chi guarda». È recente la «maxi multa alle Big Tech», che in parte sanziona la frustrazione espressa da alcuni studenti: per la loro generazione questo confronto costante sui social network è una trappola «sulla salute mentale». «Il successo degli altri appare facile». Ce la fanno tutti, «soprattutto quelli che non stimi». Un protagonista di Leonardo Sciascia diceva all’interlocutore di successo: «L’italiano non è l’italiano: è il ragionare. Con meno italiano, lei sarebbe forse ancora più in alto».
