Il premier uscente lo ha chiamato per congratularsi e ha ammesso la sconfitta, un dato che ha definito «chiaro e doloroso»
«Ce l’abbiamo fatta, insieme abbiamo liberato l’ Ungheria», queste le prime dichiarazioni di Peter Magyar parlando ai suoi sostenitori a Budapest dopo la vittoria elettorale. «Ci siamo sbarazzati del regime di Orban – ha aggiunto citato dalla Bbc – Tisza non è limitato a vincere le elezioni: tutti gli indizi puntano a una solida maggioranza di due terzi all’Assemblea nazionale. Ciò significa un trasferimento di potere pacifico ed efficiente». Finisce così l’era Orban. «Il risultato delle elezioni è chiaro, per noi è doloroso», ha commentato il premier uscente.
Il leader dell’opposizione ungherese ha conquistato la supermaggioranza dei due terzi dei seggi in Ungheria. A spoglio quasi concluso, con oltre il 98% delle sezioni scrutinate, il partito Tisza di Magyar ha ottenuto 138 seggi sui 199 dell’Assemblea nazionale, con il 53,6% dei voti, secondo i risultati ufficiali. Fidesz si e’ fermato a 55 seggi, con il 37,8% delle preferenze.
La partecipazione al voto degli ungheresi è stata da record: l’affluenza ai seggi ha sfiorato l’80% nettamente più alta di quella fatta segnare alle elezioni del 2002 (74%).
00:39 – Magyar: “L’Ungheria sarà un forte alleato di Ue e Nato, correggeremo errori passato”
“L’ Ungheria sarà un forte alleato all’interno dell’Unione europea e della Nato”. Lo ha detto Peter Magyar parlando davanti a una folla di sostenitori a Budapest, in Ungheria, dopo la vittoria elettorale. “Correggeremo gli errori del passato “, ha promesso citato da ‘Le Monde’. Rivolgendosi ai giovani, ha dichiarato: “Cominceremo a costruire un Paese senza paura”.
00:20 – Magyar: “Primo viaggio a Varsavia, poi a Bruxelles per sbloccare i fondi Ue”
Il primo viaggio di Peter Magyar all’estero sarà a Varsavia, poi si recherà a Bruxelles per chiedere di “sbloccare i fondi Ue”. Lo ha detto il leader di Tisza in piazza Batthyany, a Budapest, celebrando la vittoria su Viktor Orban. “L’Ungheria sarà un alleato forte dell’Ue e della Nato”, ha ribadito.
