Tecnicamente Palazzo Chigi oggi approverà le intese con quattro regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria
Via libera in Consiglio dei ministri all’Autonomia differenziata. Tecnicamente Palazzo Chigi oggi approverà le intesa con quattro regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Sono attesi in Consiglio dei ministri anche i tre governatori Attilio Fontana, Alberto Stefani e Alberto Cirio.
Salta invece la «illustrazione delle linee dello schema di disegno di legge» sul «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029». E salta anche l’esame preliminare del decreto legislativo con disposizioni integrative e correttive ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione.
Nel primo ordine del giorno – arrivato alle 16:48 – l’illustrazione della Manovra era prevista. Meno di un’ora dopo – alle 17:38 – il nuovo Odg.
Palazzo Chigi però smentisce tensioni e fa sapere che «per un mero errore materiale, è stato trasmesso un ordine del giorno del Consiglio dei ministri non aggiornato.
Del resto, era stato lo stesso ministro Giorgetti a chiarire in Aula che l’approvazione del disegno di legge di bilancio sarebbe avvenuta in un momento successivo».
A pressare sull’approvazione dell’Autonomia in questi giorni è stato Matteo Salvini, leader dimissionario della Lega pronto a essere riconfermato il 24 e 25. Una volta approvate le intese dovranno essere sottoposte al Parlamento, ma intanto il Carroccio segna un punto identitario non banale.
