Il cambio passa da 400 a 800. L’annuncio del nuovo ministro dell’Economia Luis Caputo assieme alle misure di un pacchetto che comprende tagli alla spesa pubblica, liberalizzazione delle importazioni, annullamento degli appalti pubblici. Unici sostegni sociali: l’aumento del 100% dell’assegno universale sui figli e di un 50% della tessera alimentare
Il ministro dell’Economia di Javier Milei, Luis Caputo, ha annunciato una forte svalutazione del peso rispetto al dollaro. Caputo ha detto in un video che verrà aumentato l’aumento del cambio dai 400 pesos per dollaro a 800 e ha avvertito la cittadinanza: in termini di inflazione “i prossimi mesi saranno peggiori” annunciando l’unica misura di sostegno sociale prevista dal pacchetto: l’aumento del 100% dell’assegno universale sui figli e di un 50% della tessera alimentare.
Nel suo discorso il ministro, che ha confermato che verranno eseguiti tagli alla spesa pubblica, ha spiegato il perché, a suo avviso, i precedenti governi “non sono riusciti” a controllare l’inflazione: “Hanno attaccato le conseguenze e non le cause. Noi siamo qui per risolvere il problema alla radice. Dobbiamo risolvere la dipendenza dal deficit fiscale”.
Il ministro Caputo ha quindi confermato che lo Stato non convocherà più gare d’appalto per opere di infrastruttura e che gli appalti già assegnati ma le cui opere non hanno preso il via verranno annullati. “Le opere di infrastruttura le faranno i privati”, ha affermato.
Confermata anche la riduzione progressiva dei sussidi a energia e trasporti in quanto “non sono gratis, e si pagano con l’inflazione”.
Parallelamente il governo ha annunciato la soppressione dell’attuale sistema di autorizzazione delle importazioni e la sostituzione con un sistema aperto basato su dati statistici. “Tutti potranno importare”, ha detto il ministro annunciando la liberalizzazione.
Tra le altre misure, il mancato rinnovo dei contratti di lavoro statali con durata inferiore a un anno, la sospensione delle spese pubblicitarie dell’amministrazione pubblica, il taglio dei ministeri da 18 a 9 e dei segretari di Stato da 106 a 54, la riduzione al minimo dei “trasferimenti discrezionali dallo Stato nazionale alle Province”.
Commentando al volo le mosse del governo Milei, il Fondo monetario internazionale ha sottolineato di “accogliere con favore le misure annunciate oggi” parlando di “azioni coraggiose che mirano a migliorare significativamente le finanze pubbliche in modo da proteggere i più vulnerabili e rafforzare il regime dei cambi. La loro decisiva attuazione contribuirà a stabilizzare l’economia e a gettare le basi per una crescita più sostenibile e guidata dal settore privato”.
Dopo “i gravi insuccessi politici degli ultimi mesi, questo nuovo pacchetto fornisce una buona base per ulteriori discussioni volte a riportare sulla strada giusta l’attuale programma sostenuto dal Fondo” conclude la nota dell’Fmi.

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