Spreco acqua ambiente

Oggi è la Giornata mondiale e ci ricorda che questo bene prezioso è sempre meno disponibile. Al ritmo attuale di consumo, in breve due terzi della popolazione mondiale potrebbe soffrire di scarsità d’acqua

Il 21 Marzo la Giornata mondiale dell’acqua, occasione per ricordare numeri che abbiamo letto tante volte ma tendiamo a dimenticare. L’acqua è una risorsa vitale e finita.Ricopre il 71% della Terra: il 97% è salata e sta negli oceani, il 2,1% si trova nelle calotte polari o nei ghiacciai (e speriamo che lì resti per molto tempo), solo lo 0,65% è in fiumi, laghi, falde acquifere ed atmosfera, disponibile per gli esseri umani, piuttosto sconsiderati al riguardo. È un bene prezioso e sempre più scarso a causa dei cambiamenti climatici, ed è un fattore di crescenti diseguaglianze: 1,1 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e 2,7 miliardi faticano ad approvvigionarsi per almeno un mese all’anno.
L’aumento demografico, l’inquinamento, le ondate di calore e la siccità, gli sprechi (un italiano ne usa 215 litri al giorno contro una media europea di 165 ) e lo sperpero (solo l’agricoltura ne utilizza il 50%) spingono il pianeta verso un punto di non ritorno. Al tasso di consumo attuale, in breve due terzi della popolazione mondiale potrebbero soffrire la scarsità d’acqua. Il che significa pure nuove ondate migratorie, tema che dovrebbe svegliare la politica: entro il 2030, oltre 700 milioni di persone rischiano di doversi spostare per sopravvivere. Già oggi, solo il 22-34% della popolazione in otto Paesi dell’Africa sub-sahariana ha accesso all’acqua potabile. Verso dove si dirigeranno domani?

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