I numeri dei giovani migranti italiani sono la peggiore delle sconfitte nazionali ma noi rimuoviamo il problema
Perché ogni giorno 428 giovani, soprattutto diplomati e laureati, lasciano l’Italia per trovare opportunità di studio e lavoro all’estero?
Il dato è la media del 2024. Perché li pagano di più. Certo. È la spiegazione più ricorrente. Ma, soprattutto, perché questi giovani migranti italiani coltivano aspettative di crescita – personale e familiare – che nel loro Paese ritengono di non avere. Ed è questo il punto che, pur nel riconoscimento della libertà di scelta di ogni individuo, dovrebbe suscitare un dibattito nazionale.
L’Italia non è il Paese dei loro sogni. È la peggiore delle sconfitte nazionali. Ma noi rimuoviamo il problema. Prevale una sorta di rassegnazione collettiva. Durante un convegno a Bergamo, organizzato dalla fondazione Centesimus Annus (aperto da una riflessione sul bene comune del vescovo Francesco Beschi), il demografo Alessandro Rosina ha anticipato i dati di una ricerca che verrà pubblicata prossimamente.
Domanda: rispetto all’Italia quante probabilità ha un giovane di realizzare i propri obiettivi? In Germania più che in Italia per il 68,9 per cento degli uomini e il 74,1 delle donne; nel Regno Unito – sempre in confronto con il nostro Paese – rispettivamente per il 63,5 per cento e il 65,9; in Francia per il 52,1 e il 57,2 per cento; in Spagna per il 50,7 per cento dei maschi e il 58,5 delle femmine. La maggioranza degli intervistati ritiene di avere, in questi quattro Paesi europei, maggiori opportunità di lavoro. Ma non solo: anche un maggiore riconoscimento dei propri diritti civili, grazie anche a una superiore efficienza del sistema di welfare pubblico.
La retribuzione, decisamente superiore, è importante ma non decisiva. Conta di più l’idea di avere attorno a sé una società che punta sui talenti giovani e li agevola, li accoglie, li premia, e non li respinge parlando solo delle attese delle generazioni più anziane. Sentendosi minoranza, e constatando che altri gruppi sociali hanno un peso politico decisamente più rilevante, molti giovani italiani votano così. Andandosene.
