ECONOMIA/EUROPA
Fonte: La Stampa
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L’avviso del presidente Dijsselbloem: riforme? Troppo presto per giudicare. Approvati 8,3 miliardi di euro di aiuti alla Grecia

«Ho fiducia che l’Italia rispetterà gli impegni», e che quindi «farà le riforme per favorire l’occupazione rispettando allo stesso tempo i vincoli di bilancio» europei. Sono le parole del commissario agli affari monetari Olli Rehn al temine dell’Eurogruppo di Atene.

Secondo Rehn è invece «preoccupante» il periodo di bassa inflazione. Ha poi citato i casi di Grecia, Portogallo e Irlanda dove la situazione della disoccupazione non è più quella «dei penosi anni passati». Rehn, poi, non ha voluto fare un parallelismo tra la situazione francese e quella italiana. Oggi la stampa francese mette in forte risalto il fatto che il nuovo ministro delle Finanze dovrà ricontrattare con Bruxelles i tempi del consolidamento del bilancio non avendo centrato gli obiettivi di deficit.

 

Sono caute, invece, le parole del presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem nel commentare il piano di riforme dell’Italia. «È troppo presto per poter valutare, ne discuteremo nell’ambito della valutazione complessiva». Il numero uno dell’Eurogruppo ha poi sottolineato che sulla finanza pubblica si raccomanda «a tutti di attenersi agli accordi e alle procedure e di fare le riforme affinché tutti i paesi possano diventare più competitivi». Intanto il presidente della Bce Mario Draghi ha detto che l’Eurozona ha «una ripresa graduale anche se modesta». Draghi ha detto anche che è «troppo presto per dare una valutazione dei sistemi bancari» dei singoli Paesi, e che «ora bisogna ricordare che molto è stato già speso per le banche ovunque in Europa, e che negli ultimi mesi hanno rafforzato di molto le loro posizioni di capitale».

 

Intanto sono stati approvati nuovi aiuti per Atene: in totale saranno 8,3 miliardi di euro, di cui 6,3 a fine aprile, uno a giugno e l’altro a luglio. L’ok arriva dopo che l’Eurogruppo si è detto soddisfatto delle misure quali la liberalizzazione di servizi e professioni e dell’ energia.

 

Nonostante le rigide misure di sicurezza messe atto dalla polizia di Atene in occasione dello svolgimento delle riunioni, oggi e domani, dell’Eurogruppo e dell’Ecofin, partiti e sindacati hanno organizzato una serie di manifestazioni di protesta nel centro della capitale greca. La Gsee e l’Adedy, i due maggiori sindacati del Paese che raggruppano rispettivamente i dipendenti del settore privato e di quello pubblico, insieme con il partito Syriza (sinistra radicale, all’opposizione) e la Federazione nazionale insegnanti delle Scuole Medie e Superiori (Olme), hanno convocato i loro iscritti ad un grande raduno in programma alle 18:00 di oggi nella centralissima piazza Clathmonos di Atene, «per protestare contro le ripercussioni che le misure di austerità adottate dal governo hanno sulla vita dei cittadini». Da parte sua il Pame, il sindacato vicino al Partito Comunista (Kke), ha in programma una manifestazione in un’altra piazza della capitale, quella di Omonia.

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