21 Ottobre 2026

Quando Giorgetti ha concluso di parlare nei banchi della maggioranza erano presenti sei deputati, circa il doppio nei banchi del centrosinistra

Aula della Camera quasi vuota mentre è in corso l’intervento del ministro dell’Economia Gianc arlo Giorgetti sul documento programmatico di finanza pubblica. Quando il titolare di via XX Settembre ha concluso di parlare nei banchi della maggioranza erano presenti cinque deputati (tre della Lega, uno di Fratelli d’Italia e uno di FI). Gli altri sette sedevano nei banchi delle opposizioni (sei del Pd e un parlamentare dei 5 stelle).
Giorgetti apre il suo intervento salutando, con un filo di ironia, «i molti deputati presenti». Spiega che la richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, che dà forma allo scostamento, è «un passo consapevole rispetto alla linea di prudenza». E sottolinea che la flessibilità serve a evitare choc futuri sui carburanti, ma anche ad aiutare imprese e famiglie alle prese con il caro energia. «Si annunciano nuvoloni all’orizzonte», avverte il ministro, ma l’Italia – aggiunge – «mira a rispettare il sentiero di consolidamento della finanza». E per questo, «se le condizioni lo permetteranno», a uscire dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo la prossima primavera. Pochi in Aula? «Ma io c’ero…» replica infine Giorgetti con un sorriso ai cronisti che sottolineano la circostanza.

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