Zelensky: «A Melania Trump alta onorificenza per il suo aiuto all’Ucraina»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha conferito alla First Lady statunitense Melania Trump l’Ordine della Principessa Olga, di prima classe, per il suo significativo contributo al sostegno umanitario in Ucraina. Lo riporta Ukrinform. «Per il suo significativo contributo personale al sostegno umanitario dell’Ucraina, per le sue attive attività a favore dei diritti umani e per le opere di beneficenza volte al salvataggio di bambini e cittadini ucraini colpiti dall’aggressione russa, deportati illegalmente e sfollati con la forza dai territori dell’Ucraina temporaneamente occupati dalla Federazione Russa – si legge nel documento – decreto di conferire a Melania Trump, First Lady degli Stati Uniti d’America, l’Ordine della Principessa Olga, di primo grado». Anche Mark Beckman, consigliere senior speciale della First Lady, è stato insignito del Golden Heart Award. Melania Trump, ricorda Ukrinform, ha svolto il ruolo di principale promotrice e mediatrice pubblica di un cessate il fuoco locale nella zona occupata di Oleshky, nella regione di Kherson, grazie al quale è stata condotta un’operazione umanitaria. L’operazione è stata coordinata dal consigliere Mark Beckman.
Mosca: colpite infrastrutture energetiche in Ucraina
Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che la scorsa notte «le forze armate russe hanno effettuato ulteriori attacchi con droni contro infrastrutture energetiche ucraine e navi militari schierate a supporto dell’esercito ucraino». Secondo i resoconti del ministero russo, gli attacchi hanno danneggiato le sottostazioni elettriche di Nalyvaykovka, nella regione di Kiev, e di Chizhovka, nella regione di Zhytomyr. Inoltre, stando a quanto riferito dal ministero russo, «è stata colpita una nave portarinfuse che trasportava equipaggiamento militare destinato alle forze armate ucraine è stata colpita nel Mar Nero, a 8 chilometri a sud-ovest di Odessa».
Kiev: parzialmente ripristinata l’erogazione dell’acqua dopo gli attacchi russi
A Kiev l’erogazione dell’acqua, interrotta a causa degli attacchi russi, è stata parzialmente ripristinata. Lo ha riferito l’amministrazione statale della città di Kiev, secondo quanto riportato da Ukrinform. «L’approvvigionamento idrico nella capitale è stato parzialmente ripristinato. I lavori sono proseguiti senza sosta per tutta la notte. Attualmente, gli specialisti continuano a lavorare per aumentare la pressione nella rete idrica al fine di ripristinare l’erogazione dell’acqua in tutte le zone della città», si legge nel comunicato. Inoltre, a causa della situazione critica del sistema energetico del paese, causata dai bombardamenti russi, la circolazione dei mezzi di trasporto elettrici terrestri a Kiev è stata sospesa. Per mantenere i collegamenti di trasporto in alcune direzioni, alcune linee di tram e filobus vengono sostituite da autobus.
Mosca: abbattuti 709 droni ucraini durante la notte
Le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 709 droni ucraini durante la notte in diverse regioni della Federazione Russa e sulle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo in un comunicato. «Durante la notte scorsa, le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 709 droni ucraini», ha precisato il dicastero. Secondo il ministero, i velivoli senza pilota sono stati abbattuti nei cieli delle regioni di Belgorod, Brjansk, Kursk, Kaluga, Tula, Rjazan, Orel, Voronezh, Saratov, Samara, Rostov e Mosca, nel territorio di Krasnodar, nelle repubbliche di Crimea e Adighezia, nonché sulle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov. Il bilancio comunicato dal ministero della Difesa non e’ stato verificato in modo indipendente.
Kiev: neutralizzati 272 su 310 droni lanciati dalla Russia nella notte
Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 272 dei 310 droni impiegati dalla Russia negli attacchi condotti contro il territorio ucraino a partire dalla serata del 3 novembre. Lo riferisce l’agenzia «Ukrinform», citando il rapporto diffuso dall’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine. Secondo il comunicato, dalle ore 18 di ieri (le 16 in Italia) le forze russe hanno lanciato 310 velivoli senza pilota, tra cui droni d’attacco Shahed, dei quali 81 con propulsione a reazione, Gerbera e droni esca Parody. I lanci sono stati effettuati dalle localita’ russe di Orel, Kursk, Shatalovo, Millerovo e Primorsko-Akhtarsk, oltre che da Donetsk e Gvardiyske, nella Crimea occupata. Le operazioni di contrasto hanno coinvolto l’aviazione, le unita’ missilistiche antiaeree, i reparti di guerra elettronica, i sistemi senza pilota e i gruppi mobili di fuoco delle Forze di difesa ucraine. Secondo i dati preliminari aggiornati alle ore 8 di oggi (le 6 in Italia), sono stati registrati impatti in 19 localita’ e cadute di frammenti di droni abbattuti in altre 15. Al momento della diffusione del rapporto, oltre 20 velivoli russi risultavano ancora in volo e le operazioni di difesa aerea erano tuttora in corso.
Drone ucraino colpisce un magazzino Ozon nella Russia meridionale
Un drone ucraino ha colpito nella notte un centro logistico appartenente al colosso russo del commercio online Ozon nella Repubblica di Adighezia, nel sud della Russia. Lo ha reso noto la società in un comunicato stampa. «Il nostro centro logistico nella Repubblica di Adighezia è stato attaccato da un drone. Abbiamo immediatamente evacuato tutti i dipendenti e, finora, nessuno è rimasto ferito. È scoppiato un incendio e i servizi di emergenza sono attualmente sul posto», ha scritto l’azienda.
Usa cercano aziende per produrre missili da destinare all’Ucraina
L’Aeronautica militare statunitense ha avviato una procedura per individuare aziende in grado di produrre oltre mille missili da crociera a lungo raggio Extended Range Attack Munition (Eram), destinati alle forze armate ucraine. Lo riferisce l’agenzia d’informazione «Rbc». Secondo le specifiche indicate, i missili dovranno avere una gittata superiore a 460 chilometri e garantire una precisione di circa dieci metri anche in presenza di interferenze sui segnali Gps. Le aziende interessate dovranno presentare le proprie offerte entro il 19 novembre. Il programma prevede le prime consegne entro tre mesi dalla conclusione del contratto e il completamento della produzione entro 15 mesi. L’iniziativa mira a rafforzare le capacità ucraine di attacco a lungo raggio attraverso nuovi sistemi missilistici. La procedura riguarda attualmente la selezione dei fornitori e non costituisce ancora un contratto di produzione definitivo.
Kiev: nel mese di ottobre colpiti almeno 30 obiettivi strategici in Russia
Le forze armate ucraine hanno colpito nel mese di ottobre almeno 30 obiettivi strategici situati in territorio russo, tra cui sette impianti dell’industria militare e tre aeroporti militari. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal ministero della Difesa ucraino. Tra le infrastrutture prese di mira figura lo stabilimento Proton-Elektroteks di Orel, specializzato nella produzione di componenti elettronici utilizzati anche nei sistemi missilistici. Le operazioni avrebbero interessato inoltre strutture logistiche e sistemi radar, nell’ambito della campagna di attacchi condotta da Kiev contro le infrastrutture utilizzate dalle forze russe. Secondo le autorità ucraine, le operazioni sono finalizzate a ridurre la capacità della Russia di sostenere la produzione militare e le attività belliche. Il bilancio comunicato dal ministero della Difesa di Kiev non è stato verificato da fonti indipendenti.
Alleati stanziano altri 32,4 milioni di euro per la sicurezza informatica dell’Ucraina
I Paesi aderenti al Meccanismo di Tallinn hanno destinato nel 2026 oltre 32,4 milioni di euro a progetti per rafforzare la sicurezza informatica e la resilienza delle infrastrutture civili e critiche dell’Ucraina. Le risorse sono finalizzate all’ammodernamento dei sistemi digitali, alla protezione delle infrastrutture energetiche e dei servizi pubblici e al coinvolgimento di aziende private specializzate nella sicurezza informatica. Secondo i dati diffusi nell’ambito dell’iniziativa, sono già stati realizzati oltre dieci progetti, mentre altri 30 si trovano in diverse fasi di attuazione. Il Meccanismo di Tallinn, al quale partecipa anche l’Italia, rappresenta uno degli strumenti di coordinamento dell’assistenza internazionale all’Ucraina nel settore della cybersicurezza, con particolare attenzione alla protezione dei servizi essenziali dagli attacchi informatici.
Attacco russo contro infrastruttura energetica a Ternopil
Un attacco russo con droni ha danneggiato questa mattina un’infrastruttura energetica nella regione di Ternopil, nell’Ucraina occidentale. Lo riferiscono le autorità regionali. In seguito all’impatto, le squadre di emergenza sono intervenute per valutare l’entità dei danni e avviare le operazioni necessarie al ripristino delle funzionalità dell’impianto. L’episodio si inserisce nella serie di attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine, che continuano a rappresentare uno degli obiettivi delle operazioni russe. Le autorità sono impegnate a preservare la continuità delle forniture elettriche in vista della stagione invernale.
Carney: la Russia non parteciperà ai Mondiali juniores di hockey in Canada
Il primo Ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che i russi non parteciperanno ai Campionati mondiali di hockey su ghiaccio juniores che si terranno il prossimo mese a Edmonton e Red Deer, nonostante il reintegro deciso dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS). I campionati, ospitati nella provincia di Alberta dal 26 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027 vedrà protagoniste le future stelle della NHL. Parlando ai giornalisti a margine di un vertice del Commonwealth ad Antigua, Carney ha chiarito che, a causa della guerra in Ucraina e del sostegno fornito dalla Bielorussia, i rappresentanti di tali nazioni rimarranno esclusi. «La Russia e la Bielorussia sostengono questa guerra illegale, ingiustificata e orribile in Ucraina. Finché ciò continuerà, nessuno dei loro atleti gareggerà per il proprio Paese in Canada», ha affermato Carney. «Quindi, se la domanda riguarda specificamente i Mondiali juniores, i russi non ci saranno» ha concluso. il Tribunale Arbitrale dello Sport ha deciso la riammissione della Russia ai campionati mondiali di hockey su ghiaccio già a partire da questa stagione. Finlandia, Norvegia, Svezia, Danimarca e Repubblica Ceca hanno dichiarato che si rifiuteranno di affrontare la Russia nei prossimi campionati mondiali.
Perché Xi sembra «irritato» dall’idea di un vertice con Putin e Trump sul futuro dell’Ucraina
di Guido Santevecchi
Da qualche settimana si parla della megalopoli cinese di Shenzhen come di una nuova Yalta, sede di un vertice tra i grandi che dividerebbe il mondo in sfere di influenza. Protagonisti Xi Jinping, Donald Trump e Vladimir Putin, riuniti a margine della riunione Apec (Paesi dell’Asia-Pacifico) in programma il 18 e 19 novembre.
L’ipotesi di una intesa tripartita sembra più un sogno del Cremlino: Putin ha parlato a Trump del vertice nella sorprendente telefonata del 9 ottobre, quando il presidente americano ha deciso di rompere l’embargo occidentale comprando diesel russo. Fonti di Mosca hanno aggiunto che nell’incontro trilaterale di Shenzhen si dovrebbe discutere la questione ucraina, per porre fine a una guerra impantanata sul campo di battaglia e trasformatasi in una serie di attacchi reciproci a infrastrutture civili.
Cremlino: «Auspichiamo il rapido coordinamento del trilaterale con Usa e Cina»
Sono in corso i lavori per coordinare l’incontro tra i leader di Russia, Stati Uniti e Cina – Vladimir Putin, Donald Trump e Xi Jinping – previsto in occasione del vertice Apec del 18 e 19 novembre, ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. «Si sta lavorando per coordinarlo», ha detto Peskov, citato da Interfax. «Speriamo che si concluda nei prossimi giorni», ha aggiunto il portavoce del Cremlino.
Oggi a Bruxelles incontro Ucraina, Usa, Francia, Germania, Gb e Nato
La Commissione Europea oggi a Bruxelles «ospiterà» un incontro tra i rappresentanti di «Ucraina, Stati Uniti d’America, Francia, Germania, Regno Unito (i tre Paesi europei sono collettivamente noti come E3, ndr), Nato e Banca Mondiale, che farà seguito a quello di Miami», volto ad esplorare la possibilità di raggiungere «una pace duratura in Ucraina». Lo conferma la portavoce capo Paula Pinho, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, dopo le dichiarazioni della portavoce della Nato Allison Hart. L’incontro di domani sarà focalizzato sulla «ricostruzione» posbellica e la «prosperità» dell’Ucraina, e dal lato europeo sarà a livello di «consiglieri per la sicurezza nazionale», conclude.
Paesi scandinavi e Praga: boicotteremo la Russia a Giochi di hockey
Danimarca, Norvegia, Repubblica Ceca e Svezia non giocheranno contro la Russia ai Mondiali di hockey su ghiaccio del 2027 a causa della guerra in Ucraina. Lo hanno annunciato le rispettive federazioni, dopo seguendo l’esempio della Finlandia dell’altro ieri, quando il presidente della federazione finlandese Heikki Hietanen ha parlato di costruire un «fronte comune» in merito. La Federazione norvegese ha precisato che la squadra disputerà regolarmente le altre partite del proprio girone, e ribadito che la Russia «dovrebbe essere esclusa da tutti i campionati internazionali per tutta la durata della guerra in Ucraina». La Russia è esclusa dalle competizioni della Federazione internazionale dal febbraio 2022, da quando ha lanciato l’invasione su larga dell’Ucraina, ma di recente il Tribunale arbitrale dello sport ha stabilito che Mosca debba essere ammessa ai Mondiali, accogliendo il ricorso della Federazione russa. La stessa Federazione ha espresso contrarietà alla decisione, affermando che comporta «significative implicazioni pratiche»: il torneo si svolgerà a maggio in Germania, Paese Ue in cui sono in vigore sanzioni e restrizioni nei confronti della Russia, e sorteggio e calendario sono già stati definiti senza la Russia. «Per l’integrità dell’hockey su ghiaccio come sport, nelle condizioni attuali non ci vediamo giocare contro la Russia», ha detto il presidente della federazione danese Henrik Bach Nielsen all’agenzia Ritzau: «Se lo faremo, finirà nel caos». «Era e resta impensabile che la Russia partecipi all’hockey su ghiaccio internazionale finché continua la guerra in Ucraina», ha sottolineato la federazione svedese, confermando che le squadre nazionali non giocheranno contro quelle russe. Dal canto suo, il segretario generale ceco Jan Cerny ha ribadito che la posizione di Praga «non è cambiata». Ieri la città finlandese di Turku ha annunciato che rinuncerà a ospitare i Mondiali juniores 2027-2028 se alla Russia sarà consentito di partecipare.
Sindaco di Kiev: «La situazione delle forniture di elettricità è molto difficile»
A Kiev «la situazione dell’approvvigionamento elettrico è estremamente difficile» a causa dei danni inflitti alle infrastrutture dagli attacchi della Russia: lo afferma su Telegram il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko. «In tutto il Paese sono stati danneggiati sia gli impianti di generazione sia le infrastrutture di trasmissione dell’elettricità. Inoltre, negli ultimi giorni, gli attacchi hanno danneggiato anche le infrastrutture del nodo energetico regionale di Kiev», ha spiegato, aggiungendo che, per questo motivo, l’ente del settore Ukrenergo ha «applicato interruzioni di corrente di emergenza» Klitschko ha aggiunto che la situazione di emergenza ha provocato anche «interruzioni nell’approvvigionamento idrico della capitale e nel servizio di trasporto pubblico elettrico». I tecnici sono al lavoro per ripristinare l’erogazione di energia elettrica e acqua, mentre nei quartieri in cui la situazione è più critica «sono in fase di allestimento punti di riscaldamento e assistenza, dove i residenti potranno ricaricare i telefoni e altri dispositivi e bere tè caldo», ha aggiunto.
Kiev avvia un’indagine dopo le accuse di tortura ai danni dei disertori dell’esercito
Le autorità ucraine hanno aperto un’indagine in seguito agli scontri avvenuti il giorno precedente, legati alla presunta detenzione – nella regione di Kiev – di soldati che avevano disertato e ad accuse di tortura. Lunedì sera, decine di persone si sono radunate davanti a un edificio a Petropavlivska Borščahivka, nella periferia di Kiev, dopo la diffusione di notizie secondo cui alcune persone vi erano tenute prigioniere contro la loro volontà e sottoposte a violenze. Il raduno è degenerato in scontri con la polizia. Il capo dell’amministrazione presidenziale, Kyrylo Budanov ha denunciato gli «eventi inaccettabili» volti a «dividere gli ucraini», aggiungendo che tali fatti non avrebbero potuto verificarsi «senza un’influenza esterna» – un chiaro riferimento alla Russia. «In seguito alla diffusione sui social network di informazioni riguardanti la presunta detenzione illegale di militari (all’interno di un’abitazione), alcuni cittadini si sono radunati nei pressi dell’edificio. L’episodio è degenerato in scontri, nel corso dei quali sono stati esplosi colpi di arma da fuoco e sono stati danneggiati veicoli di servizio della polizia», hanno dichiarato gli inquirenti in un comunicato. Gli investigatori «si concentreranno sullo stabilire le circostanze e le condizioni della permanenza dei militari» in un’abitazione che fungeva da «alloggio temporaneo», nonché sulla verifica dell’eventuale detenzione dei militari contro la loro volontà, hanno aggiunto. Da parte loro, i servizi di sicurezza ucraini (Sbu) hanno annunciato di aver identificato «oltre 100 persone» che hanno preso parte agli scontri, confermando che l’edificio in questione era «una struttura della Guardia nazionale». Il difensore civico per i diritti umani, Dmytro Lubinets, ha chiesto di fare chiarezza sulle «missioni che i militari e i rappresentanti della Guardia nazionale» stavano svolgendo in quel luogo e di accertare «se siano stati rispettati i requisiti di legge». Ha inoltre condannato «l’attacco di civili contro militari».
Drone ucraino colpisce polo logistico Ozon in Russia
Un centro logistico Ozon nella città russa di Adygeysk è stato attaccato da un drone e i dipendenti sono stati evacuati. Lo ha affermato la stessa azienda di e-commerce in un comunicato citato dalla Tass, sottolineando che secondo le prime informazioni, non ci sono feriti. «Il nostro centro logistico di Adygeysk è stato colpito da un attacco di un drone. Abbiamo prontamente evacuato tutti i dipendenti. Secondo le prime informazioni, nessuno è rimasto ferito», si legge nel comunicato. A seguito dell’attacco, è scoppiato un incendio nel centro logistico, ha aggiunto Ozon. I servizi di emergenza sono al lavoro sul posto
Attacco a Dnipro danneggiato ospedale, Msf evacua 2 pazienti
Ieri mattina le forze russe hanno attaccato Dnipro, causando, secondo quanto riportato, la morte di almeno 2 persone e il ferimento di altre 20. L’attacco ha danneggiato edifici residenziali, una centrale termica, un centro di assistenza sanitaria di base e un ospedale locale dove erano ricoverati quasi 100 pazienti. I danni subiti dall’ospedale hanno reso necessario il trasferimento dei pazienti in altre strutture sanitarie. Medici Senza Frontiere (Msf) ha evacuato in ambulanza 2 pazienti dall’ospedale danneggiato per garantire che potessero continuare a ricevere assistenza medica.
Zelensky incontra presidente Bundestag: «Grazie per leadership nel sostegno a Kiev». Oggi summit a Bruxelles con Nato, Ue e E3
«Oggi (ieri per chi legge, ndr) io e il mio team siamo a Berlino. Ci saranno incontri con il cancelliere e il presidente della Germania, nonché con il presidente del Bundestag. Parteciperò anche alla Conferenza sulla Sicurezza di Berlino di quest’anno. Le questioni chiave sono il nostro coordinamento diplomatico – con importanti incontri all’orizzonte – il rafforzamento della nostra difesa aerea e il sostegno al nostro settore energetico. Queste saranno le priorità delle discussioni di oggi». Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Berlino, ringraziando la Germania «per la sua disponibilità a sostenere i nostri sforzi per proteggere le vite umane». Oggi previsto un incontro a Bruxelles con Nato, Usa, E3 e Kiev. Melania Trump riunirà invece alla Casa Bianca funzionari russi e ucraini il 5 novembre.
Raid russo su Zaporizhzhia, si aggrava il bilancio: 31 morti
Il bilancio dei morti dei raid aerei russi su Komyshuvas, nella regione di Zaporizhzhia, è salito a 31 persone. Lo ha riferito in televisione il governatore locale Mykhailo Semikin, secondo quanto riportato dall’agenzia ucraina Ukrinform. Il governatore ucraino ha riferito, inoltre, che al momento risultano ancora disperse 50 persone.
Tusk: «Sventata possibile provocazione al confine con Kaliningrad»
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato che la Polonia ha sventato con successo quello che sembrava essere un tentativo di provocazione al confine con l’exclave russa di Kaliningrad durante la notte fra lunedì e martedì. Fornendo pochi dettagli, Tusk ha affermato che nella zona di confine erano stati avvistati «individui con torce elettriche». Le guardie polacche hanno impedito che si verificassero incidenti. «Poco dopo mezzanotte, ho ricevuto informazioni dalle guardie di frontiera secondo cui erano stati osservati movimenti sospetti al confine tra Polonia e Russia», ha dichiarato Tusk.
